Sono stati registrati 39 terremoti questo lunedì sull’isola di La Palma, dove il vulcano Cumbre Vieja è in eruzione da oltre 2 mesi: il sisma più forte è stato di magnitudo 4.3, rilevato dall’Instituto Geográfico Nacional (IGN) alle 03:13 ora locale a 34 km di profondità.
Nella giornata di ieri si sono verificati diverse tracimazioni di lava dal cono principale del vulcano, che hanno aumentato l’apporto delle colate esistenti: altri 8 ettari sono stati distrutti dal materiale vulcanico, secondo quanto confermato dalla portavoce del comitato scientifico di Pevolca, Carmen López.
Le autorità delle Canarie hanno ordinato a parte della popolazione del comune di Tazacorte di rimanere in casa dopo che una colata di lava ha raggiunto il mare. L’ordine è rivolto a circa 3mila persone, secondo la radio Cadena Ser e il quotidiano El País. Si tratta di una misura adottata a scopo precauzionale per la possibilità che il contatto tra la lava e l’acqua marina provochi “emissioni di gas nocivi per la salute“.
Sabato Pevolca ha innalzato l’indice di esplosività del vulcano da 2 a 3 a causa del gran numero di piroclasti emessi.
L’aeroporto di La Palma non è stato operativo per tutto il fine settimana a causa dell’accumulo di ceneri del vulcano.
Dall’inizio dell’eruzione del Cumbre Vieja, il 19 Settembre, l’isola di La Palma è cresciuta di 43 ettari a causa dei delta creati dalla lava quando raggiunge le acque dell’Oceano Atlantico: lo indicano gli ultimi dati pubblicati dal sistema satellitare europeo Copernicus, secondo cui sono 2.651 gli edifici distrutti dalla lava, riporta El País.










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