Festa di compleanno illegale provoca focolaio di Covid in Sicilia: denunciati 7 organizzatori, rischiano il carcere. Maxi multa per i 107 invitati

Sicilia, maxi festa di compleanno costa caro a organizzatori e invitati: si è svolta in piena zona rossa durante le festività natalizie dello scorso anno con oltre 100 invitati, ed è scoppiato un maxi focolaio di contagio a causa della presenza di un positivo e due contatti posti in quarantena obbligatoria

Ha provocato un maxi focolaio di Covid la festa di compleanno illegale che si è tenuta in piena zona rossa lo scorso anno a Nicosia (Enna), in Sicilia, con la partecipazione di molti giovani. I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia, nell’ambito degli accertamenti avviati nel gennaio scorso dalla Procura della Repubblica di Enna, hanno concluso le indagini denunciando 7 persone e contestando violazioni amministrative agli oltre 100 invitati. Dopo le perquisizioni all’epoca disposte dall’Autorità Giudiziaria, che avevano portato al sequestro di diversi smartphone e personal computer, sono stati esaminati i contenuti del materiale sequestrato ed è stato così possibile risalire oltreché al locale che ha ospitato la festa, agli organizzatori dell’evento ed a gran parte degli invitati, in prevalenza giovani parenti ed amici della festeggiata, tra cui una persona positiva al virus e due persone in quarantena domiciliare obbligatoria in quanto “contatti stretti” di un contagiato, i quali, noncuranti delle limitazioni imposte dalla normativa anti-Covid, si sono riversati nel locale.

Gli organizzatori dell’evento, in tutto sette persone, sono stati denunciati a piede libero per non aver osservato le disposizioni adottate per impedire la diffusione di una malattia infettiva, reato previsto dal Testo Unico delle leggi sanitarie, punito con l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5.000 euro. A ciascuno dei 107 invitati identificati, invece, è stata contestata la violazione amministrativa prevista dal decreto legge n. 19/2020 per l’inosservanza dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, che comporta l’applicazione della sanzione del pagamento di una somma da 400 e 1.000 euro. Infine, quale unico organo di polizia giudiziaria con competenze specialistiche in campo tributario, le Fiamme Gialle hanno verbalizzato anche il ristoratore che ha ospitato la festa per non aver rilasciato il previsto documento fiscale a fronte degli oltre 1.300 euro incassati per l’evento, circostanza emersa nel corso delle indagini.