Sugli antidepressivi in grado di curare il Covid, o comunque di limitarne i sintomi, gli esperti avevano indagato e scritto già negli scorsi mesi, ora però da un maxi studio americano arriva una conferma: sono efficaci contro il Covid, in particolare la fluoxetina. I pazienti Covid che ne hanno fatto uso hanno visto ridurre il loro rischio di morire per l’infezione.
A rivelarlo è una ricerca condotta da Marina Sirota, dell’Università di San Francisco pubblicata sulla rivista Jama Network Open. Lo studio si basa sull’analisi di un campione di 500 mila pazienti, di cui oltre 84 mila risultati positivi al Covid; di queste 3401 erano in cura con antidepressivi. E’ emerso che chi assumeva fluoxetina aveva un rischio di morire per Covid del 28% inferiore rispetto a chi non faceva uso di nessun antidepressivo al momento dell’infezione. Lo stesso vale per un altro antidepressivo, la fluvoxamina. Uno studio clinico recentemente pubblicato sulla rivista The Lancet Global Health ha messo in evidenza come la fluvoxamina riduca di circa il 32% il rischio di ospedalizzazione prolungata in caso di infezione da SARS-CoV-2 in soggetti più vulnerabili.
L’effetto protettivo degli antidepressivi contro il rischio di morte per Covid non è elevato, ma comunque significativo, spiega Sirota: anche si tratti di una riduzione di rischio inferiore a quella degli antivirali specifici per il Covid adesso al vaglio delle autorità regolatorie dei diversi paesi, lo studio suggerisce uno strumento potenziale in più contro gli esiti gravi dell’infezione.


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