I Giorni della Ricerca: oggi al Quirinale l’annuale cerimonia dedicata a Fondazione AIRC

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella celebra "I Giorni della Ricerca" di Fondazione AIRC ricevendo al Palazzo del Quirinale i rappresentanti del mondo della scienza e della ricerca sul cancro

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Venerdì 19 novembre, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è tenuta al Palazzo del Quirinale l’annuale cerimonia dedicata a Fondazione AIRC, appuntamento conclusivo dei Giorni della Ricerca che dal 1995 informano l’opinione pubblica sui progressi raggiunti nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura del cancro, e coinvolge i cittadini alla donazione per sostenere le carriere dei giovani ricercatori e nuovi programmi scientifici.

Il Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Presidente Fondazione AIRC Andrea Sironi, il Direttore Scientifico Fondazione AIRC Federico Caligaris Cappio e la Professoressa Silvia Piconese ricercatrice dell’Università Sapienza di Roma, hanno presentato al Presidente Sergio Mattarella i risultati del comune impegno di un anno di lavoro per la cura del cancro, mettendo in luce come, nel periodo pandemico, i programmi di screening oncologico siano stati sospesi o ritardati, incidendo negativamente sulla tempestività delle diagnosi precoci che aveva contribuito a risultati positivi negli ultimi decenni.

“Fra le conseguenze della crisi pandemica che abbiamo vissuto negli ultimi due anni, a fianco di quelle drammatiche, ve n’è una che assume una valenza positiva. Mi riferisco all’accresciuta sensibilità nei confronti della ricerca scientifica e all’aumento della percezione della scienza come fattore cruciale per lo sviluppo civile, sociale ed economico del Paese – ha dichiarato Andrea SironiIn Italia la spesa complessiva in ricerca e sviluppo, pari all’1,4% del PIL, è molto inferiore a quella media europea, pari a circa il 2% (Istat). Minori investimenti in ricerca non hanno solo un impatto sull’innovazione e sulla crescita della produttività, ma anche sul capitale umano. Dal 2010 ad oggi, AIRC ha destinato finanziamenti superiori al miliardo di euro a sostegno della ricerca oncologica del nostro Paese, sostenendo i migliori progetti di ricerca e la formazione delle carriere dei nostri scienziati. È importante che i giovani che operano in Italia possano godere di condizioni di maggiore stabilità con l’inserimento in un percorso professionale caratterizzato da chiari criteri meritocratici che associno a determinati risultati specifici progressi di carriera”.

“AIRC è nata oltre 50 anni fa dall’idea lungimirante che la ricerca è l’arma fondamentale per arrivare a curare il cancro, un’intuizione di grande modernità in un’epoca in cui le basi biologiche e molecolari del cancro erano praticamente sconosciute – ha spiegato Federico Caligaris CappioNegli ultimi anni i laboratori di ricerca hanno visto un cambiamento epocale: a medici, biologi, biotecnologi si affiancano sempre più informatici, matematici, chimici, data manager, infermieri di ricerca sottolineando l’importanza cruciale della massa critica, dell’organizzazione e della complementarietà delle competenze. Le nuove tecnologiche stanno radicalmente cambiando la chirurgia oncologica e la radioterapia. AIRC incoraggia innovazione, collaborazioni interdisciplinari e pronto trasferimento alla clinica dei risultati della ricerca per rispondere alle esigenze dei pazienti, si propone di educare alla scienza e di favorire la creazione e il rinnovamento della leadership scientifica della ricerca oncologica in Italia. Ora più che mai è necessario accelerare il nostro impegno comune perché il cancro non è entrato in lockdown durante la pandemia. Gli screening non eseguiti e i rallentamenti nelle procedure diagnostiche hanno causato una riduzione delle diagnosi precoci con il rischio di gravi ritardi nell’individuazione della malattia e possibili riduzioni delle guarigioni nei prossimi anni”.

“Durante l’università ho capito che la risposta immunitaria poteva essere sfruttata per combattere i tumori – ha ricordato Silvia Piconese Mi è subito sembrata un’idea magnifica quindi ho cercato un laboratorio che si occupasse di immunologia dei tumori dove svolgere il mio dottorato di ricerca. L’ho trovato all’Istituto dei Tumori di Milano e lì ho incontrato Fondazione AIRC. Di AIRC ho conosciuto subito due delle sue anime, quella scientifica e quella del volontariato! Quando col mio gruppo abbiamo deciso di scommettere su uno studio del metabolismo delle cellule T, AIRC ha scommesso insieme a noi assegnandoci un importante finanziamento. Grazie ad AIRC, abbiamo acquistato l’identità di un vero gruppo, e quello che era il sogno di una sola è diventato il progetto di una squadra. Il motto dei Giorni della Ricerca 2021 ci ricorda che “È questo il momento”: il momento di finanziare e supportare la ricerca scientifica italiana, di favorire la formazione di nuove generazioni di scienziati, di appianare le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione e alla cura”.

Al termine della cerimonia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato tre importanti riconoscimenti a scienziati e sostenitori di AIRC.

Il Premio “Beppe Della Porta” è stato assegnato allo scienziato Enrico Tiacci dell’Università degli Studi di Perugia per l’impatto esemplare sulla diagnosi e la terapia delle neoplasie ematologiche acute e croniche, in particolare per la scoperta della lesiona genetica della tricoleucemia e la sua traduzione in un innovativo approccio clinico.

Il Premio AIRC “Credere nella Ricerca” è stato attribuito a:

  • Geppi Cucciari per il suo costante impegno nella valorizzazione del ruolo della ricerca e dell’importanza della prevenzione. In dieci anni al fianco di AIRC, ha saputo portare temi complessi e delicati all’attenzione del pubblico televisivo, affrontandoli con il suo stile ironico e pungente attraverso l’ideazione e la scrittura di monologhi realizzati appositamente per AIRC.
  • Banco BPM per aver dimostrato ogni giorno, con lungimiranza e continuità, di voler sostenere la ricerca oncologica italiana attraverso il prezioso coinvolgimento dei suoi dipendenti che promuovono con entusiasmo e passione la missione di AIRC nelle diverse attività della partnership. Un riconoscimento che vuole testimoniare il profondo legame di stima e di condivisione dei valori che uniscono Banco BPM e Fondazione AIRC, attraverso un Modello che mette al centro l’interesse delle persone e delle comunità di riferimento.

Inoltre, Fondazione AIRC ha conferito al Presidente Sergio Mattarella il Premio Speciale “Credere nella Ricerca” per la sua autentica condivisione della missione di Fondazione AIRC e per il costante impegno nella valorizzazione della ricerca oncologica italiana.