L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (IZSPLV) ha confermato che la nascita di un’esemplare femmina di Mustelus mustelus avvenuta a maggio scorso è un caso di partenogenesi, cioè avvenuta senza fecondazione maschile.
Sei mesi fa, all’Acquario Cala Gonone, sito nell’omonima frazione di Dorgali nella costa est della Sardegna in provincia di Nuoro era nata “Ispera” (speranza in sardo): di per sé un evento di routine in un acquario, se non fosse che nella grande vasca pelagica nella quale è venuta alla luce, vivevano esclusivamente due femmine adulte di palombo.
L’evento riproduttivo, confermato dalle analisi genetiche, è il primo caso documentato al mondo di partenogenesi in uno squalo palombo Mustelus mustelus.
Per confermare la partenogenesi e definire con certezza da quale delle due femmine fosse nata Ispera, sono stati utilizzati dei “marcatori microsatellite” specifici per questa specie. Nel 2020 era avvenuta un’altra nascita di uno squalo femmina, che purtroppo non era sopravvissuta, ma della quale era stato conservato del materiale biologico. Anche in questo caso è stata confermata la riproduzione per partenogenesi.
La nascita di “Ispera” è una doppia buona notizia perché la specie, a causa della pesca eccessiva, è a grave rischio di estinzione tanto da essere stata inserita nella lista rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN, International Union for Conservation of Nature).
Il Mustelus mustelus è uno squalo della famiglia dei Triakidae, conosciuto comunemente come palombo. Diffuso nell’Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo, non è pericoloso per l’uomo, può raggiungere la taglia massima di 2 metri e 24 anni di età.



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