Eruzione alle Canarie: la lava emessa dal vulcano Cumbre Vieja potrebbe riempire 28mila piscine olimpioniche

La Palma: l'eruzione in atto da 44 giorni ha già comportato l'emissione di circa 94 milioni di metri cubi di lava

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Il vulcano sull’isola di La Palma prosegue la sua attività ininterrottamente dallo scorso 19 Settembre, con un’elevata emissione di lava e cenere. L’eruzione, come riportato martedì dal Piano di emergenza vulcanica delle Isole Canarie (Pevolca), ha già comportato l’emissione di circa 94 milioni di metri cubi di lava, che riempirebbero circa 28mila piscine olimpioniche, secondo quanto riporta El País.

L’evoluzione delle colate ha dato un certo sollievo, almeno temporaneamente: quelle che “sono state preoccupanti negli ultimi giorni continuano ad avanzare, anche se hanno subito un ritardo” e hanno rallentato fino a un metro all’ora, ha confermato Rubén Fernández, portavoce del comitato tecnico di Pevolca.

Il maggior contributo di colate lo sta ricevendo la cosiddetta zona nuova, la colata più meridionale che si avvicina al mare e si trova a poche centinaia di metri dalla costa.

L’agricoltura isolana è una delle principali vittime dell’evento vulcanico: il Consiglio dei ministri spagnolo ha approvato ieri la concessione di un sussidio diretto di 18,8 milioni di euro alle Isole Canarie dal Ministero dell’agricoltura, della pesca e dell’alimentazione. Si tratta di aiuti per la riparazione dei danni causati dalle eruzioni vulcaniche ad agricoltura e pesca.

L’altra grande protagonista delle ultime ore è stata l’incessante pioggia di cenere che ha invaso la valle delle Aridane. L’aria è ancora al di sotto dei livelli di qualità standard in questa zona occidentale de La Palma, quindi continuano le condizioni sfavorevoli per la popolazione.

cumbre vieja la palma

La disposizione del vento cambierà la situazione nelle prossime ore. Ceneri e anidride solforosa dovrebbero spostarsi verso est e sud-ovest, il che significa che nelle prossime 36 ore l’operatività dell’aeroporto di La Palma sarà “sfavorevole” e influenzerà lo spazio aereo tra La Palma, La Gomera e l’ovest di Tenerife.

L’emissione di anidride solforosa, un dato chiave per determinare la forza dell’eruzione, è rimbalzata dopo diversi giorni di cali, fino a 22mila tonnellate al giorno. López ha evidenziato che, in ogni caso, c’è ancora “una tendenza al ribasso”, ma “dovremo osservare le emissioni di mercoledì“, ha precisato.

La popolazione de La Palma ha continuato ad avvertire lievi terremoti anche ieri. Questa sismicità continua ad essere localizzata, principalmente, a medie profondità comprese tra i 10 e i 15 km, come nei primi giorni dell’eruzione. Sono stati registrati anche eventi a profondità di oltre 20 km. La magnitudo massima è stata di 4.6 (lunedì alle 20:24 ora locale) ad una profondità di 36 km.