Uno schianto a 24mila km/h per “salvare” la Terra: lanciato DART e il microsatellite italiano LICIACube

La sonda DART colpirà e devierà un asteroide, con una tecnica che potrebbe salvare la Terra in futuro

MeteoWeb

La NASA ha lanciato una missione che prevede uno schianto con un asteroide.
Il razzo che trasporta il veicolo spaziale Double Asteroid Redirection Test (DART) è decollato come da programma alle 01:21 EST (06:21 UTC, le 07:21 ora italiana) di oggi, 24 Novembre.

DART è diretto verso l’asteroide Didymos, che orbita attorno al Sole appena fuori dal percorso orbitale della Terra. Il veicolo arriverà al suo obiettivo tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre del prossimo anno e, una volta arrivato, DART si scaglierà contro il compagno più piccolo di Didymos, la piccola luna Dimorphos, in modo che gli scienziati sulla Terra possano valutare l’efficacia di un collisione per deviare un asteroide potenzialmente pericoloso.
Sarà un razzo SpaceX Falcon 9 a trasportare DART nello Spazio, partendo dalla base di Vandenberg vicino Lompoc, in California.

Didymos è un sistema binario di asteroidi, il che significa che ha due corpi: il più grande ha la forma di una trottola e ha un diametro di circa 780 metri, mentre il più piccolo – Dimorphos – ha un diametro di circa 160 metri, secondo la NASA.

dart didimos

Didymos è classificato come near-Earth object (NEO), cioè è un oggetto che si avvicina alla Terra entro 1,3 unità astronomiche (194,5 milioni di km). Non è considerato una minaccia per il nostro pianeta (e non lo sarà nemmeno dopo l’impatto): gli scienziati hanno selezionato Didymos come obiettivo di DART perché si prevede che l’impatto con il veicolo su Dimorphos sposti l’orbita della piccola luna in un percorso leggermente diverso attorno al corpo più grande. I ricercatori potranno così misurare i cambiamenti nella relazione orbitale tra Dimorphos e Didymos, e ciò li aiuterà a calcolare come questa tattica potrebbe deviare un asteroide in rotta di collisione con la Terra.

Gli astronomi hanno scoperto l’asteroide nel 2006 e hanno confermato l’esistenza della sua luna nel 2003. Didymos si troverà a circa 11 milioni di km dalla Terra al momento della collisione di DART con Dimorphos, che dovrebbe avvenire tra l’11 Settembre e il 1° Ottobre 2022: quando si schianterà contro l’asteroide viaggerà a una velocità di circa 24mila km/h, secondo la NASA.

Missione DART, partito anche il microsatellite italiano LICIACube

Con la missione DART della NASA è partito anche il microsatellite italiano LICIACube.
LICIACube verrà rilasciato dieci giorni prima dell’impatto della sonda DART con il satellite naturale dell’asteroide Didymos, e il suo compito sarà quello di fornire immagini per la determinazione della dinamica della plume, che si svilupperà a seguito dell’impatto, che riveleranno le informazioni essenziali per la determinazione del parametro di impatto, indice della modifica orbitale di Dimorphos.

La missione LICIACube sarà tra le più impegnative mai effettuate da un cubesat nelle difficili condizioni dello Spazio profondo, a causa anche della velocità elevata con cui il satellite sorvolerà, grazie ad un sistema a guida autonoma, la scena dell’impatto di DART con l’asteroide. Al momento non esiste un pericolo imminente di un possibile impatto, ma la collisione di un asteroide con la Terra è un rischio non trascurabile. Questa missione rappresenta il primo passo verso un nuovo metodo tecnologico di difesa planetaria ed è significativo e molto importante che a giocare un ruolo decisivo sarà anche l’Italia.

Il team LICIACube di supporto alle operazioni di missione è un team tutto italiano e comprende ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), del Politecnico di Milano, delle Università di Bologna e Università Parthenope di Napoli, dell’IFAC-CNR di Firenze.