Prosegue senza sosta l’ondata di maltempo in Sicilia.
Dopo la giornata critica di ieri, nella notte è stato colpito il Ragusano e il Catanese.
E’ stato confermato un morto nel Modicano, area devastata, con alberi divelti e case scoperchiate.
“Un’ondata violentissima di maltempo sta interessando il nostro territorio già da diverse ore. Dalle prime notizie che mi giungono, purtroppo, c’è stata anche una vittima. Numerosissimi i danni ad abitazioni, aziende agricole e infrastrutture. Alberi caduti sulle stradi, muretti di contenimento crollati, case scoperchiate. Invito tutti a non uscire da casa se non strettamente necessario,” ha affermato il sindaco di Modica (Ragusa). “Al momento tutte le nostre squadre di protezione civile sono fuori, impegnate a rispondere alle decine di richieste di soccorso che ci arrivano in particolar modo dalle zone di Serrameta, Trebalate, Bosco, S.Elena e Frigintini. La tempistica non ci ha consentito di chiudere le scuole e ormai sarebbe controproducente chiuderle ora perché si creerebbe solo il caos per le strade cittadine che al momento servono libere per consentire il passaggio rapido dei mezzi di soccorso“.
Nella Provincia di Ragusa si sono formati due tornado: il primo in contrada Trebalate – Serrameta (Modica), ha provocato la morte di un cinquantenne mentre stava uscendo da casa. Un’altra tromba d’aria ha interessato la zona del mercato ortofrutticolo di Comiso. Al momento è chiusa la Sp7 tra Comiso e Chiaramonte invasa da detriti.
A Ragusa, dove piove con intensità da un’ora, ha iniziato a grandinare.
Un nubifragio ha colpito il Vittoriese, allagamenti sono stati segnalati a Scoglitti dopo che una forte grandinata ha colpito la zona: il ghiaccio si è poi trasformato fiumi di acqua e detriti.
Grandinate anche nel catanese, in particolare ad Aci Sant’Antonio. Registrati allagamenti anche nel capoluogo etneo lungo alcune vie principali del centro.

Per tutta la notte, e anche stamattina, i vigili del fuoco hanno lavorato in particolare a Termini Imerese, dove si sono verificati allagamenti in diverse strade, soprattutto nella zona industriale. Tanti i danni provocati nella cittadina a causa del maltempo. Oggi a Termini Imerese e a Caccamo sono chiuse le scuole e i sindaci hanno invitato i cittadini a restare a casa. La strada provinciale che porta da Caltavuturo a Scillato è ricoperta di fango. A causa del nubifragio è esondato il torrente Morello nella zona di Lercara Friddi. L’acqua è finita sulla strada statale 189 trasportando detriti e fango. Danni e disagi anche sulla strada che collega Castronovo a Prizzi dove metà della carreggiata è franata verso valle, mentre l’altra parte rimane percorribile.
Il maltempo si è abbattuto anche sulla provincia di Siracusa. Ad Augusta situazione critica: la cittadina industriale si trova isolata, con le vie di ingresso e di uscite allagate. Decine le richieste alla protezione civile di case allagate con cinquanta centimetri di acqua. Scuole chiuse ad Augusta, Priolo, Melilli, Palazzolo Acreide, Ferla, Buccheri, Buscemi, Sortino, aree dove si sono registrati allagamenti e danni.
A causa della presenza di fango e detriti sono stati provvisoriamente chiusi sulla strada statale 192 ‘della Valle del Dittaino’ il tratto dal km 19,500 al km 43,300 tra Barrafranca (Enna) e Mazzarino (Caltanissetta) e sulla statale 410 dir di Naro, il tratto nei pressi di Naro (AG). Sul posto squadre Anas e forze dell’ordine.
La pioggia battente, accompagnata da lampi e tuoni, ha sferzato per tutta la notte la provincia di Enna, che ora conta i danni, principalmente in agricoltura: terreni allagati, recinzioni divelte e strade interpoderali inaccessibili.
La città di Niscemi questa mattina si è risvegliata invasa dal ghiaccio dopo la bufera di acqua e grandine tra la serata di martedì e le prime ore del giorno di oggi. Viale Mario Gori, una delle strade più importanti della cittadina, già intorno all’una di notte si è imbiancata e qualche ora dopo il primo cittadino Massimiliano Conti ha fatto attivare le ruspe per liberare la sede stradale.
Mattinata di pioggia torrenziale anche a Lipari, con strade allagate in centro e sul lungomare di Canneto. Difficili i collegamenti marittimi da e per le Eolie, soprattutto nelle strutture portuali esposte al vento che soffia da est-sud-est.
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