Montagna: addio a Gigi Mario, una vita tra l’alpinismo e lo Zen

Un alpinista con accento romano, ex bancario e monaco Zen con nome acquisito giapponese: ecco chi era Gigi Mario

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La montagna italiana dice addio ad uno dei suoi maggiori ‘fruitori’. E’ venuto a mancare, Luigi Mario Engaku Taino, noto nella comunità alpinistica come Gigi Mario, l’alpinista dall’accento romano e il nome acquisito giapponese. Nato a Roma nel 1938, Mario era appassionato di montagna fin dagli anni giovanili. Entrò nel CAI nel 1954, diventò Guida Alpina nel 1959, maestro qualificato di sci nel 1965 e di arrampicata nel 1985. Nel 1962 abbandonò un impiego sicuro in banca e diventò gestore del Rifugio Franchetti al Gran Sasso. Nel 1965 arrivò in Canada come Maestro di sci.

Dopo il Canada arrivò in Giappone, dopo essersi avvicinato alla tradizione Zen e continuando anche lì a fare il maestro di sci. Nel Monastero di Shofukuji di Kobe divenne servitore personale del Roshi Yamada Mumon, da cui – l’8 aprile del 1971 – venne ordinato monaco con il nome di Engaku Taino. Trascorse cinque anni nel monastero e tornò in Italia con una moglie giapponese e il suo nome nuovo. Dal 1973 viveva in Umbria, in un casale trasformato in un monastero Zen.