I 7 astronauti dell’ISS costretti a rifugiarsi nella capsula Crew Dragon a causa di una nube di detriti spaziali

I sette occupanti della ISS sono stati costretti a rifugiarsi nella navicella Crew Dragon a causa dell'incontro con una nube di detriti provocata da un satellite

MeteoWeb

L’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha dovuto cancellare gran parte delle attività programmate per oggi per il timore di una possibile collisione con la “nube” di detriti di un satellite. I sette occupanti della ISS sono stati costretti a rifugiarsi nella navicella di emergenza Crew Dragon, a bordo della quale sarebbero tornati rapidamente sulla Terra in caso di impatto.

Il passaggio dei detriti è iniziato nelle ore prima dell’alba di oggi e la ISS ha continuato ad effettuare passaggi ravvicinati ai detriti ogni 90 minuti circa, secondo gli esperti che monitorano la situazione.  Secondo quanto riferito dall’astronauta russo Piotr Dubrov, non ci sarebbero stati segni di impatto con i detriti. L’orbita dell’oggetto si è allontanata da quella della ISS e la stazione si trova in “zona verde”, ha commentato l’agenzia spaziale russa Roscosmos.

Sull’emergenza è intervenuto anche il Comando Spaziale del Pentagono, che sta “lavorando attentamente” per mappare il campo di detriti e fornire a tutte le nazioni che operano nello spazio le informazioni necessarie per manovrare i propri satelliti “in caso di impatto“. NASA, Roscosmos e i loro partner monitorano regolarmente un perimetro di sicurezza intorno alla ISS, che si estende per 25km intorno alla stazione. Spesso l’avamposto spaziale viene spostato per evitare i detriti che arrivano nella zona di sicurezza, se il tempo lo consente.

I 7 astronauti a bordo della ISS si trovano anche ad affrontare una perdita nel modulo russo Svesda, forse dovuta all’usura, anche se l’agenzia spaziale russa ritiene che eventuali perdite non rappresentino un pericolo per l’equipaggio.