Previsioni Meteo: irruzione fredda nell’ultima parte del mese, anticipo d’inverno con neve fino a bassa quota

Previsioni Meteo: le manovre invernali sono confermate nel corso dell'ultima parte del mese. Possibile anticipo d'inverno su diverse regioni con neve fino a quote collinari o anche più basse. Vediamo le aree più esposte secondo gli ultimi dati

Nelle ultime previsioni meteo sul lungo periodo, eravamo rimasti per l’ipotesi di azione fredda nel corso della terza decade del mese. L’ipotesi resta in piedi, anzi, per certi versi acquista ancora maggiore credibilità. Tuttavia, nell’indagine long range precedente, avevamo dato due opzioni sul possibile orientamento delle correnti fredde di matrice artico-scandinava: una direzionata a Ovest dell’Europa e anche del nostro bacino, la seconda, più centrale sul Mediterraneo, quindi anche più meridiana verso l’Europa centrale e in parte orientale. Alla luce delle ultimissime simulazioni modellistiche, è confermata la manovra fredda che prenderebbe piede dal Mare del Nord-Scandinavia, poi piegherebbe verso l’Europa centrale e verso parte del Mediterraneo. Rispetto agli ultimi aggiornamenti, va rilevato un probabile ritardo dell’azione invernale verso l’Italia, per via di un primo orientamento eccessivamente a Ovest degli impulsi freddi, addirittura verso la Spagna. Questo intorno alla 22/23 novembre.

A seguire, l’impulso freddo andrebbe isolandosi sull’Ovest Mediterraneo, ma ne arriverebbe un secondo a partire dal 24/25 novembre e questo ennesimo tentativo potrebbe direzionarsi in maniera più incisiva sul Mediterraneo centro-occidentale. Rispetto alle ipotesi formulate qualche giorno fa, sembrerebbe prevalere un asse comunque occidentale, con aria fredda che aggirerebbe le Alpi e che potrebbe entrare su parte dell’Italia dalla Francia meridionale, quindi dalla Valle del Rodano e porta di Carcassonne. L’ipotesi di virata a Ovest, secondo gli ultimi dati, ha acquistato una credibilità del 65%, quella di un’entrata più centrale si è notevolmente abbassata in termini percentuali, intorno al 35%. Dunque, secondo questi scenari, rappresentati in sintesi con la mappa barica interna, potrebbero arrivare condizioni invernali certamente per Alpi e Prealpi,  ma diffusamente per il Nord Italia dove arriverebbero le prime nevicate a quote collinari o persino localmente basse, soprattutto su Ovest e Sud Piemonte e nelle valli alpine e prealpine. Il freddo, perlomeno quello serio, non riuscirebbe a raggiungere le regioni centro-meridionali in quanto, nel contesto barico descritto, su queste aree arriverebbero correnti occidentali non particolarmente fredde, anche se il campo termico sarebbe destinato a diminuire un po’ su tutto il paese. Dunque, condizioni invernali essenzialmente per il Nord, al più per il Nord Appennino, secondo gli ultimi dati, meno probabile per il resto d’Italia. Va detto, però, che la manovra si compirebbe a distanza temporale ancora piuttosto ampia, a circa 10 giorni, per cui tanto potrebbe cambiare con risvolti a sorpresa. La redazione di MeteoWeb continuerà  a monitorare quotidianamente la possibile ipotesi di raid invernale per l’ultima settimana del mese attraverso periodici aggiornamenti.