Previsioni Meteo, confermata l’irruzione fredda della prossima settimana ma la neve sarà circoscritta al Sud

Previsioni Meteo: le precipitazioni, però, potrebbero interessare una parte circoscritta del paese, essenzialmente quella meridionale. Altrove freddo, ma più asciutto. Le ultimissime

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Le previsioni meteo confermano l’irruzione di aria fredda sull’Italia a partire già da domenica, ma con fase clou a inizio settimana. Lunedì 29 sarebbe la giornata più fredda, quando il minimo oramai in evoluzione verso i Balcani, trascinerebbe dietro di sé le isoterme più fredde favorendo uno zero termico lungo l’Appennino mediamente tra 800 e 1000 m,  a 1.200 m sull’Appennino più meridionale. La disposizione barica per questa fase fredda, essenzialmente computante un minimo al suolo piuttosto ampio e maggiormente esteso verso le regioni balcaniche, non sarebbe tale da favorire precipitazioni diffuse sul territorio anzi, dalle ultime elaborazioni dei modelli matematici, esse sembrerebbero piuttosto circoscritte verso il Sud, sono localmente e più deboli sul Centro Appennino e su Alpi di confine.

Per di più, rispetto alle proiezioni degli ultimi giorni, l’asse più trasversale, Nordovest/Sudest, della saccatura fredda non permetterebbe l’ingresso di correnti particolarmente fredde, sicché la quota neve varierebbe mediamente tra 800 e 1200 m sulle regioni meridionali. In questa sede evidenziamo le aree più esposte essenzialmente alle nevicate, tenendo presente che in linea di massima solo il Sud potrebbe essere esposto, per lunedì 29,  alle precipitazioni più significative, magari ancora qualche precipitazione Verso la mattinata di venerdì 30, ma già con termiche meno fredde. La neve, quindi, potrebbe riguardare l’Appennino campano, lucano e calabrese, con fiocchi che potrebbero spingersi fino a 800 m sui rilievi dell’Avellinese, del Salernitano orientale, della Lucania, fino anche a quelli settentrionali calabresi e sulla Sila. Piogge naturalmente anche su Sicilia e sul resto della Calabria, ma qui con quota neve un po’ più alta, mediamente tra 1000 e 1.200 m. Anche la Sardegna sarebbe coinvolta in precipitazioni con fiocchi anche qui possibili tra 800 e 1.100 m, più probabilmente sui monti evidenziati. Sul resto dell’Italia, temperature più fredde, ma scarse o nulla precipitazioni, salvo qualcosa sui settori alpini di confine, qui naturalmente con nevicate fino a bassa quota, e qualche nevicata sull’Appennino abruzzese-molisano, qui a quote leggermente inferiori rispetto al Sud Appennino, fino a 6/700. Da evidenziare, infine, in questa fase più fredda, venti, secondo le previsioni meteo, piuttosto forti da Nordovest sui Mari e sui Canali delle isole maggiori, anche sul Tirreno, specie centro-meridionale, forti da Sudovest sui bacini ionici centro-meridionali; venti moderato o forti da Nord/Nordovest anche sul medio-basso Adriatico.