Previsioni Meteo: segnali d’inverno per l’Europa anche dalla convenzione tropicale

Previsioni Meteo: indice MJO in proiezione verso fase 6/7, secondo il modello europeo, con configurazioni fredde per il vecchio continente, anche per l'Italia

MeteoWeb

Tra gli indici tele-connettivi efficaci per cercare di valutare una previsione meteo a più lunga scadenza, nell’ambito di 15/20/30 giorni, vi è senz’altro la MJO, ossia la Madden Julian Oscillation,  in onore degli studiosi Roland Madden e Paul Julian che l’hanno scoperta. Si tratta di un indice che monitora la convenzione tropicale tra l’Oceano indiano e il Pacifico, intendendo per convenzione, un’ascesa verticale di aria calda e formazione di area depressionaria al suolo. Le aree di convenzione e, quindi, di bassa pressione al suolo, si spostano dai settori occidentali oceanici, dall’Oceano indiano, verso quelli orientali, ossia verso il Pacifico.  È stato dimostrato che queste depressioni tropicali influenzano, per trasmissione d’onda, tutta la circolazione planetaria e naturalmente anche quella europea, a seconda della loro esatta collocazione. Convenzionalmente, i punti di collocazione sono stati contrassegnati in 8 complessivamente, corrispondenti ognuno a una fase e ciascuna di queste fasi può imprimere una incidenza diversa sul flusso circolatorio sull’intero pianeta e anche sull’Europa.

 

In particolare, in questa fase di “trapasso” tra autunno e inverno, una convenzione nelle fasi 6-7e 8 può indurre un tipo di circolazione a scala europea impostata in termini invernali, più o meno incisiva a seconda anche dell’influenza delle condizioni Enso, ossia delle condizioni termiche presenti sul Pacifico centro orientale. In considerazione di una NINA debole-moderata e una proiezione ultima del modello europeo ECMWF indicante una MJO in uscita dal cerchio nell’arco di 15/20 giorni e cavalcante le fasi 6/7, le indicazioni per una disposizione di tipo invernale per l’Europa crescono oltremodo. Infatti, una convenzione tropicale prospettata nel medio-lungo termine più verso il settore pacifico Centrale che non indiano e indonesiano occidentale, certamente può incidere su una migliore performance dell’alta pressione delle Aleutine, sul Pacifico settentrionale, quindi con trasmissione d’onda negativa, nel senso di cavo, verso Terranova e di un blocco anticiclonico ( onda positiva) sul Centro Est Atlantico.

Situazione barica oceanica, questa, certamente favorevole a incursioni di aria fredda verso l’Europa centrale, ma anche verso il Mediterraneo. Più nello specifico, l’evoluzione ECMWF, mostra una convenzione in fase 6 sul finire di novembre che, tradotta in termini barici, vorrebbe dire una disposizione assiale delle figure a scala euroatlantica come quella espressa nell’immagine in evidenza, ossia con un blocco anticiclonico sull’Ovest Europa e una saccatura fredda a matrice scandinava verso l’Europa centrale e anche sul Centro Ovest Mediterraneo. Si tratterebbe di una configurazione perturbata per l’Italia e via via anche fredda, per un accentramento depressionario al suolo proprio sulla nostra penisola. Naturalmente ci sarebbero condizioni oltre che per piogge e temporali diffusi anche per nevicate fino a bassa quota al Nord e in collina sull’Appennino centrale. Osservando ancora l’evoluzione del modello europeo, traspare uno sfondamento della linea media di convenzione verso la fase 7, magari più in là con i tempi, tra fine mese e inizio dicembre. In questo caso, sarebbe ipotizzabile  una possibile maggiore ingerenza dell’alta pressione oceanica verso Est, quindi più alta pressione anche verso l’Europa centrale e l’Italia, ma ancora con spifferi freddi in afflusso in particolare sulle regioni Meridionali. Insomma un altro e importante  tassello, dalle indicazioni tele-connettive, a favore di una possibile ipotesi fredda che caratterizzerebbe la fine di novembre e l’inizio di dicembre anche alle latitudini mediterranee e sull’Italia. La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare questa proiezione a sfondo più invernale attesa nell’arco di 15/20 giorni anche sulle nostre regioni, attraverso quotidiani aggiornamenti.