Scozia: le isole Shetland viste dallo Spazio [FOTO]

Le isole Shetland separano l'Oceano Atlantico a ovest dal Mare del Nord a est

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Le isole Shetland, un arcipelago nelle Isole del Nord, in Scozia, sono ritratte in questa immagine Copernicus Sentinel-2.

Situate circa 100 km a nord della terraferma scozzese, le isole Shetland separano l’Oceano Atlantico a ovest dal Mare del Nord a est. L’arcipelago comprende circa 100 isole e isolotti, di cui meno di 20 risultano abitati. Le isole coprono un’area di circa 1.468 kmq e presentano una costa frastagliata, lunga approssimativamente 2.700 kmq.

L’isola più grande, conosciuta come Mainland, ha una superficie di circa 900 kmq, che la rende la terza isola scozzese più grande. Le altre isole più grandi sono Yell, Unst e Fetlar, che si trovano a nord, e anche Bressay e Whalsay, che sorgono a est. La città di Lerwick, che sorge su Mainland, è la capitale e il più grande insediamento dell’arcipelago.

La caratteristica che più colpisce nell’immagine di questa settimana, acquisita il primo luglio 2021, è la vivida fioritura color turchese visibile a est delle isole. Questo tipo di fioritura è leggermente diverso dai nocivi cianobatteri spesso visibili intorno al Mar Baltico.

In assenza di altri campioni conosciuti analizzati, si ritiene che si tratti di una fioritura di coccolitoforo, un tipo di alga marina microscopica che vive negli strati superiori del mare. Come tutti i fitoplancton, il coccolitoforo contiene clorofilla e ha la tendenza a moltiplicarsi rapidamente in prossimità della superficie.

In grandi quantità, i coccolitofori rilasciano periodicamente nelle acque circostanti le loro minuscole squame, chiamate “coccoliti”. Questi coccoliti ricchi di calcio conferiscono alle acque normalmente scure un colore turchese-lattiginoso brillante. Sebbene invisibili all’occhio, in grandi quantità sono facilmente individuabili nelle immagini satellitari. Questi tipi di alghe giocano un ruolo enorme nell’assorbimento oceanico dell’anidride carbonica atmosferica, poiché i loro gusci affondano nei più profondi abissi oceanici dopo la loro morte, immagazzinando carbonio nel processo.

L’edizione di quest’anno della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici – COP26 – si svolge in Scozia dal 31 ottobre al 12 novembre. Il vertice punta a stimolare un’azione più rapide e ambiziosa da parte della comunità internazionale per raggiungere l’obiettivo di limitare l’aumento delle temperature globali a 1.5°C. Come negli anni precedenti, l’ESA ha una forte presenza alla COP26, mostrando come i dati satellitari rafforzino la nostra comprensione del clima dallo spazio. Per saperne di più sul ruolo dell’ESA alla COP26.

Questa immagine fa parte del programma video Earth from Space.