Spazio, la Russia prima nega e poi ammette: “abbiamo distrutto un satellite con un missile”

Il test missilistico ha creato centinaia di migliaia di detriti spaziali che hanno messo a rischio gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale

Il Ministero della Difesa russo ha ammesso di avere “distrutto” un satellite in orbita: sarebbero in corso dei test, durante i quali un satellite non operativo è stato colpito con successo.
Il 15 novembre, il ministero della Difesa russo ha condotto con successo un test, a seguito del quale è stata colpita la navicella spaziale russa Tselina-D, che era in orbita dal 1982,” è stato spiegato, come riporta Tass.

Gli USA hanno accusato Mosca di aver compiuto un test missilistico ieri, creando centinaia di migliaia di detriti spaziali, che hanno messo a rischio gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale.

In precedenza il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov aveva negato, dichiarando: “Affermare che la Federazione Russa crei rischi per le attività per l’uso pacifico dello Spazio è quantomeno un’ipocrisia. Come avete correttamente detto, non ci sono fatti“.

Pericoloso test missilistico russo provoca centinaia di migliaia di detriti spaziali: a rischio gli astronauti sulla ISS, costretti a rifugiarsi nelle capsule Soyuz e Dragon