Studio sulla trasmissione della variante Delta tra operatori sanitari vaccinati in India: “alta probabilità che persone vaccinate con due dosi trasmettano il virus”

Studio indiano svela "un'alta probabilità che individui doppiamente vaccinati trasmettano SARS-CoV-2 e potenziali casi di trasmissione del virus tra individui che avevano ricevuto due dosi di vaccino"

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Infezioni breakthrough, ossia quelle infezioni che si verificano in soggetti vaccinati, con la variante Delta di SARS-CoV-2 sono state “segnalate in soggetti vaccinati e in individui infettati con varianti precedenti, tuttavia non è chiaro il potenziale per gli individui vaccinati due volte di trasmettere il virus”, si legge in uno studio, pubblicato in pre-print su MedRXiv, in cui sono stati analizzati “i dati degli operatori sanitari in due ospedali in India, costruendo probabili reti di trasmissione da dati epidemiologici e di sequenza del genoma del virus. Tra i casi noti, identifichiamo un’alta probabilità che individui doppiamente vaccinati trasmettano SARS-CoV-2 e potenziali casi di trasmissione del virus tra individui che avevano ricevuto due dosi di vaccino. I nostri risultati evidenziano la necessità di misure di controllo delle infezioni in corso anche nelle popolazioni altamente vaccinate”, scrivono i ricercatori.

Tutti gli operatori sanitari sintomatici di due ospedali che avevano ricevuto una o due dosi del vaccino ChAdOx1 (la versione indiana di AstraZeneca, ndr), oltre ad una serie di operatori sanitari non vaccinati, sono stati sottoposti a test RT-PCR entro un giorno dall’insorgenza dei sintomi come parte di un programma di test sintomatici del personale ospedaliero. Da questi casi, abbiamo identificato casi di infezione breakthrough nel personale che aveva ricevuto due dosi del vaccino. Nell’ospedale A, si sono verificate 81 infezioni breakthrough tra 1100 operatori sanitari e nell’ospedale B, 32 infezioni su 4000 operatori sanitari. L’intervallo mediano tra la somministrazione di una seconda vaccinazione e la data del test RT-PCR positivo è stato di 45 giorni (intervallo di 3-78 giorni). Tra le infezioni breakthrough di personale sanitario doppiamente vaccinato, il 90,7% è stato infettato dalla variante Delta”, riporta lo studio.

Nell’ospedale A, i ricercatori hanno “identificato una rete che coinvolge sei operatori sanitari, due dei quali avevano ricevuto la loro seconda dose di vaccino almeno 14 giorni prima della segnalazione dei sintomi. È stato identificato un totale di 1381 possibili reti di trasmissione tra questi individui”, che ha permesso ai ricercatori di rivelare “una probabilità del 92,1% che uno dei due individui che hanno ricevuto un secondo vaccino 14 giorni prima dell’infezione fosse la fonte di trasmissione a un altro individuo nella rete. Se questo criterio viene allentato a 7 giorni tra la seconda vaccinazione e l’infezione, abbiamo stimato una probabilità del 99,9% che almeno uno dei tre di questi individui abbia contagiato un altro individuo nella rete, con una probabilità del 98,7% di trasmissione diretta del virus tra questi tre individui”, si legge nello studio.

L’analisi dei potenziali eventi di trasmissione nell’ospedale B ha identificato una rete che coinvolge otto operatori sanitari, quattro dei quali avevano ricevuto la seconda dose di vaccino almeno 14 giorni prima della segnalazione dei sintomi. È stato identificato un totale di 128 possibili reti di trasmissione tra questi individui, il che implicava che uno dei quattro individui che avevano ricevuto un secondo vaccino almeno 14 giorni prima dell’infezione fosse la fonte di trasmissione a un altro individuo nella rete. Tra i cinque individui che sono stati infettati più di sette giorni dopo la seconda vaccinazione, abbiamo riscontrato una probabilità del 97,8% che si sia verificato un evento di trasmissione tra individui vaccinati con due dosi”, continua lo studio.

“Poiché la variante Delta domina a livello globale, sono necessarie informazioni sulla trasmissione tra individui completamente vaccinati per dettare la necessità di future strategie di controllo delle infezioni e di potenziamento della vaccinazione. Il nostro studio evidenzia la plausibilità della trasmissione della variante Delta in un ambiente sanitario da e tra individui completamente vaccinati. Sebbene la vaccinazione sia ancora altamente efficace per la variante Delta nella protezione dalla malattia grave, abbiamo dimostrato che le infezioni breakthrough si verificano ancora in ambienti sanitari in individui entro 60 giorni dalla seconda dose, quando i livelli di anticorpi neutralizzanti circolanti sono al massimo. Dato il rischio di trasmissione a pazienti potenzialmente molto vulnerabili (comprese le persone in cui la vaccinazione è meno efficace, come quelle con sistema immunitario compromesso), i nostri risultati evidenziano la necessità di misure di controllo delle infezioni in corso anche nelle popolazioni altamente vaccinate e l’uso di mascherine in individui che hanno ricevuto due dosi di vaccino, al fine di limitare la trasmissione successiva”, concludono i ricercatori.