Prende corpo l’ipotesi che il cosiddetto “super green pass”, riservato solo a soggetti vaccinati o guariti dal Covid, possa diventare necessario per accedere ad attività ricreative già dalla cosiddetta “zona bianca”. In alcun caso verrà richiesto laddove non è richiesto neanche adesso, cioè i locali all’aperto, in gazebo e dehors. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe questa la decisione presa nel corso della cabina di regia in svolgimento a palazzo Chigi. Al vaglio anche la possibilità di estendere l’obbligo di green pass per il trasporto pubblico a livello locale e regionale (Tpl). Rimarrà valido il Green Pass da tampone per andare a lavorare. La durata del Green Pass e del Super Green Pass per i vaccinati scenderà da 12 a 9 mesi: tutti i vaccinati da oltre 9 mesi, quindi, non avranno più il Green Pass valido e per ottenerlo dovranno sottoporsi a tampone come i non vaccinati, o fare la terza dose. Le decisioni che verranno prese dalla cabina di regia saranno illustrate ai rappresentanti degli enti locali nel corso di una riunione convocata oggi alle 13:30. Il consiglio dei ministri è invece previsto per le 15:30.
Secondo ulteriori indiscrezioni, nelle Regioni che dovessero passare in zona gialla o arancione o rossa non scatteranno più le chiusure delle attività, ma gli accessi saranno limitati ai soli possessori del Super Green pass, quindi i non vaccinati o guariti dal Covid saranno limitati nell’accesso al bar, ristorante o in palestra e avranno limitazioni anche negli spostamenti. E’ quanto emerge dalla cabina di regia in corso a Palazzo Chigi. Quindi non è ancora chiaro se il super green pass solo per vaccinati e guariti sarà valido anche in zona bianca o meno. Al momento regna la confusione e fino al pomeriggio non ci saranno comunicazioni ufficiali.


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