“Transizioni” protagoniste a Futuro Remoto: ricco programma di eventi online, tanti appuntamenti con l’INFN

Al via Futuro Remoto, storica manifestazione dedicata alla scienza ospitata dalla Città della Scienza di Napoli

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Transizioni” è il tema della trentacinquesima edizione di Futuro Remoto, storica manifestazione dedicata alla scienza ospitata dalla Città della Scienza di Napoli. L’edizione 2021, in programma dal 23 novembre al 3 dicembre, prevede un ricco programma di eventi on line e in presenza, a cui l’INFN partecipa con la conferenza-spettacolo Dante e la scienza moderna e diversi seminari, conferenze, laboratori e visite virtuali a cura dell’INFN Sezione di Napoli.

Fra le attività in presenza negli spazi di Città della Scienza, numerosi laboratori a cura dei ricercatori e delle ricercatrici dell’INFN: si parte martedì 23 novembre alle 9.00 con i laboratori Indagine sulla percezione del rischio da esposizione a radiazione ionizzante da sorgenti naturali e artificiali e Rivelare la luce in fondo al tunnel incentrato sulla ricerca di materia oscuraper proseguire il 24 novembre alle 09:00 con il seminario dedicato al rapporto fra arte e scienza Bosone di Higgs: dalla particella subatomica alla pizza. Il25 novembre alle 9:00 si terranno invece in parallelo gli incontri Applicazioni della radiografia muonica eOnde su onde: interferometri ed onde gravitazionali.

Il Coordinamento Napoletano Donne nella Scienza è fra gli enti curatori di due eventi che coinvolgono anche le ricercatrici INFN: il 25 novembre dalle 9:00 alle 14:00 la conferenza La storia della cura è anche la storia delle donne?, a cura anche del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, vedrà avvicendarsi sul palco ricercatrici che si occupano di campi diversi del sapere per discutere sul rapporto fra le donne, la ricerca e la cura, mentre il 27 novembre, dalle 9:00 alle 14:00 bambini e ragazzi potranno partecipare a Il tabù del lombrico – Un gioco sugli stereotipi di genere, giocando con una versione modificata del classico “Taboo” in cui le carte di gioco sono state reinventate per stimolare una maggiore consapevolezza sulla non neutralità del linguaggio rispetto al genere.

Anche attraverso gli incontri online sarà possibile immergersi nell’attività di ricerca, con esperienze da remoto nei laboratori e visite virtuali. Il 23 novembre alle 12:15 i partecipanti faranno Un tuffo nella ricerca diretta della materia oscura attraverso una visita virtuale al laboratorio di ricerca della materia oscura dell’INFN e Università degli Studi di Napoli Federico II, mentre 24 novembre alle 11:45 nell’incontro Donne&Scienza – Margherita Hack, lampi di luce dallo spazio il pubblico potrà effettuare misurazioni di muoni provenienti dallo spazio in collegamento con il laboratorio dell’INFN e Università degli Studi di Napoli in cui lavorano i ricercatori dei telescopi Auger e CTA Cherenkov Telescope Array. Le attività presentate in quest’ultimo incontro sono legate alla collaborazione tra l’INFN e SASSI Editore per la realizzazione di alcuni volumi all’interno della collana “Cosa, come, perché” e alle attività del progetto INFN OCRA Outreach Cosmic Ray Activity.  Il 26 novembre si succederanno infine, alle 10:45 e alle 11:45, due visite virtuali a centri di ricerca internazionali: l’evento Esploratrici di buchi neri, realizzato in collaborazione con EGO European Gravitational Observatory, offrirà l’occasione di visitare da remoto l’osservatorio per onde gravitazionali Virgo, installato a Cascina, in provincia di Pisa, mentre l’incontro Lampi di Raggi Gamma dall’Universo Estremo: Alla scoperta del Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO) e il prototipo Large-Sized Telescope (LST-1) permetterà di esplorare l’osservatorio astronomico di La Palma per scoprire il grande telescopio Large Size Telescope del Cherenkov Telescope Array (CTA), il più grande telescopio per la rivelazione della luce Cherenkov mai costruito.

Il dialogo tra la poesia di Dante e la scienza contemporanea è al centro dello spettacolo Dante e la scienza moderna, in programma per sabato 27 novembre alle 19:00 presso la Sala Newton di Città della Scienza. A guidare il racconto Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN e professore di fisica sperimentale all’Università degli Studi di Bologna, con dalle letture dell’attore Stefano Sabelli tratte dalla Divina Commedia e illustrate da Luca Ralli. Accompagnano la serata le melodie del violoncello di Manuela Albano e del clarinetto di Luca Iovine.

Futuro Remoto è realizzata in collaborazione con CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Accademia Nazionale dei Lincei, Villa Farnesina, Ambassade de France en Italie – Institut Français Napoli, Ambasciata d’Italia a Mosca, Ambasciata d’Italia in Messico, US General Consulate in Naples, AIRicerca, SESAME  Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East, Stazione Zoologica Anton Dorhn, Fondation Tara Océan.