Un frutto antichissimo e delizioso protegge da tumori e diabete: è anche un potente antinfiammatorio naturale

Alla scoperta di un frutto antinfiammatorio che protegge dai tumori e abbassa il rischio di diabete, tenendo sotto controllo la glicemia

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Un pomo delizioso, tra i frutti più amati e consumati in Italia, è uno scrigno di proprietà benefiche per la salute: è rinomato per la sua digeribilità, consigliato in caso di problemi di digestione, tumori, febbre e ritenzione idrica.
Non solo aiuta a ridurre il rischio di tumore all’esofago, ma è anche un frutto antinfiammatorio, la cui assunzione contribuisce alla riduzione del rischio di diverse patologie croniche che hanno alla loro base l’infiammazione cronica e uno stress ossidativo eccessivo, come il diabete di tipo 2.

La pera, particolarmente apprezzata per la sua fragranza e succosità, affonda le sue origini nella preistoria ed è un frutto tipicamente mediterraneo.

Cos’è la pera

L’albero della pera (Pyrus communis), appartenente alla famiglia delle Rosaceae, produce le pere, pomi deliziosi e versatili.

La pera e le sue straordinarie proprietà benefiche

Mineralizzante, vitaminica, esercita un’azione antinfiammatoria, antiossidante e antitumorale, specie nei confronti del cancro al colon, contrastando malattie cardiovascolari, ictus, infarto, arterosclerosi. Questo frutto riduce il colesterolo cattivo, è ipocalorico e dimagrante, pertanto consigliato in caso di obesità, e riduce il rischio di diabete (aiutando a mantenere stabili i livelli glicemici).

Ricca di folati, è consigliata in gravidanza al fine di prevenire le malformazioni fetali. Ricca di fibre, combatte la stitichezza, e promuove la regolarità intestinale. La pera combatte osteoporosi, ipertensione, previene la gotta. Energetica, consigliata in caso di febbre ed influenza, aiuta a mantenere la cute giovane e luminosa; ha proprietà antisettiche e disinfiammanti, assicura una perfetta rimarginazione naturale delle ferite. Ma non è tutto: contribuisce al benessere della flora intestinale, riduce il rischio di carie e di altre condizioni associate al processo di invecchiamento.

La pera e la sua storia

E’ noto che oltre 350 anni prima di Cristo la coltivazione della pera era abbastanza estesa nella Magna Grecia, mentre in epoca romana Catone e Plinio danno precise indicazioni sulla produzione e sulle varietà di pere conosciute, a testimonianza della grande considerazione in cui questa frutta fresca era tenuta. La produzione di pere si espande poi in tutta Europa, principalmente in Belgio e Francia mentre in Italia per tutto l’Alto Medioevo fu difficile trovare frutteti propriamente intesi come colture autonome anzi, i trattati medici dell’epoca sconsigliavano addirittura il consumo di frutta, considerato come cibo superfluo, accessorio, di lusso.

Pera, infiniti benefici per la salute

Secondo gli esperti dell’Humanitas Research Hospital,ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario,

le pere sono rinomate per la loro digeribilità, per il buon apporto di fibre associato al loro consumo e per la scarsa allergenicità e sono consigliate in caso di problemi di digestione, spasmi, coliche, costipazione, diarrea, nausea, problemi al fegato, tumori, febbre e ritenzione idrica.
Questi frutti hanno un altro punto forte, ovvero i loro fitonutrienti dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, la cui assunzione potrebbe contribuire alla riduzione del rischio di diverse patologie croniche che hanno alla loro base l’infiammazione cronica e uno stress ossidativo eccessivo, in particolare il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari. Sembra inoltre che il consumo di pere aiuti a ridurre il rischio di tumore all’esofago.
Attualmente non sono disponibili sufficienti informazioni su eventuali interazioni tra il consumo di pere e l’assunzione di farmaci“.

Cento grammi di pera (buccia esclusa) apportano 35 Calorie, il 94% delle quali sotto forma di carboidrati (8,8 g di zuccheri solubili, a 1,29 g di fibre solubile e 2,56 g di fibra insolubile), il 3% sotto forma di lipidi e il 3% come proteine. A questi si aggiungono:

  • 87,4 g di acqua
  • 4 mg di vitamina C
  • 0,1 g di vitamina B3
  • 0,03 g di vitamina B2
  • 0,01 g di vitamina B1
  • 127 mg di potassio
  • 15 mg di fosforo
  • 11 mg di calcio
  • 7 mg di magnesio
  • 2 mg di sodio
  • 0,3 mg di ferro
  • 0,05 mg di zinco
  • 0,05 mg di rame

Fra i fitonutrienti presenti in questo frutto,

sono invece inclusi gli acidi clorogenico, gentisico, siringico, vanillico, idrossicinnamico, cumarico e 5-caffeoilchinico, arbutina, catechine ed epicatechine, isoramnetina, quercetina, kempferolo, beta-carotene, luteina e zeaxantina e, nel caso delle varietà a buccia rossastra, antocianine.
La buccia contiene una quantità di composti fenolici 3-4 volte superiore rispetto a quella presente nella polpa e circa la metà delle fibre alimentari assumibili con il frutto“.

La pera e i benefici estetici

Tanti i benefici estetici della pera: questo frutto garantisce un aspetto più giovane e luminoso alla pelle, prevenendo la formazione di rughe, ridice brufoli, punti neri e acne.

Pera, consigli per l’acquisto

Scegliete pere dalla buccia brillante, priva di ammaccature, col picciolo verde ancorato al frutto. Premendo delicatamente vicino ad esso, se la pera è morbida vuol dire che ha raggiunto il giusto grado di maturazione. Le pere maturano anche dopo essere state colte, per cui si possono acquistare anche leggermente acerbe se non si ha intenzione di consumarle immediatamente.

Come consumare le pere

Le pere si possono consumare al naturale, sotto forma di succhi e sciroppi, in confettura, per la preparazione di torte e crostate, in abbinamento con sapori forti come carni rosse o formaggi dal gusto deciso.


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