Regola la glicemia e la pressione alta rafforzando il sistema immunitario: una spezia antinfiammatoria antichissima abbassa anche il colesterolo

Alla scoperta di una spezia antichissima, gustosa e profumata, alleata del sistema immunitario: è un antinfiammatorio che tiene sotto controllo glicemia e pressione, abbassando i livelli di colesterolo

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E’ una spezia antinfiammatoria ricca di sostanze benefiche: vanta un buon contenuto di potassio che aiuta a mantenere sotto controllo la pressione, vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, fibre, che favoriscono il regolare assorbimento di colesterolo e zuccheri, magnesio che migliora il controllo della glicemia e della pressione sanguigna.

Il rosmarino non è solo una profumata e gustosa spezia, è una pianta aromatica che può rappresentare davvero un valido alleato della nostra salute.

Cos’è il rosmarino

Il rosmarino, scientificamente noto come Rosmarinus officinalis è un arbusto facente parte della famiglia delle Lamiaceae, conosciuto da tempi immemori per la sua straordinaria efficacia terapeutica.
Il suo nome deriva, forse, da Ramerino, traduzione del latino Rosae maris (rose del mare) o da Ros marinus (rugiada marina).

Il rosmarino tra storia e leggenda

Ovidio, nelle sue celebri Metamorfosi, narra la storia della principessa Leucotoe, figlia del re di Persia che, sedotta da Apollo, intrufolatosi furtivamente nelle sue stanze, dovette subire l’ira del padre, che la uccise per la sua debolezza. Sulla tomba della principessa, i raggi del sole penetrarono fino a raggiungere le sue spoglie che si trasformarono in una pianta dalla fragranza intensa che si ergeva verso il cielo, simbolo di eternità, dalle foglie esili e dai fiori viola-azzurro pallido, una pianta legata alla terra da possenti radici, quasi a voler esorcizzare la caducità della vita.

Per il suo odore persistente, il rosmarino avrebbe un’intensa qualità evocativa, suscitando il ricordo dell’amore, tanto che in passato veniva usato nella magia amorosa per incantare il cuore. Una leggenda del XVI secolo, infatti, racconta che un angelo diede all’anziana regina d’Ungheria Elisabetta, la ricetta di un distillato a base di rami di rosmarino, lavanda e maggiorana, chiamato più tardi “Acqua della regina d’Ungheria”. Pare che con il suo aiuto, Elisabetta riuscì a far breccia nel cuore del Re di Polonia che, innamoratissimo, la prese in moglie. Il suo profumo persistente è equiparato al ricordo, alla costanza, alla devozione, alla memoria, pertanto usato nei filtri d’amore per incantare il cuore e attirare i ricordi amorosi.

Il rosmarino, simbolo funerario sacro ad Ares, Dio della guerra, identificato più tardi con il grande dio romano Marte, è la metafora dell’amore, del ricordo e della morte. Se gli antichi Greci e i Romani lo coltivavano come simbolo d’immortalità dell’anima, tanto che i suoi rami venivano adagiati fra le mani dei defunti e bruciati come incenso durante i riti funebri, il rosmarino, utilizzato inizialmente solo per aromatizzare il vino, venne impiegato nel Medioevo per scacciare spiriti maligni e streghe durante le pratiche esorcistiche, e, per molto tempo, è stato considerato un mezzo scaramantico, per proteggersi dalle forze maligne e dalle malattie. Avendo poi un effetto rinforzante sulla memoria, è ritenuto la pianta del ricordo, tanto che Ofelia, nell’ Amleto, esclama: “Ecco laggiù il rosmarino, la pianta del ricordo”, continuando: “C’è il rosmarino, per la rimembranza. Ti prego, amore, ricorda”.

Le proprietà del rosmarino

Il rosmarino migliora la circolazione sanguigna, è indicato in caso di cali di pressione e spossatezza, depura il fegato, ha effetto tonico e digestivo, per questo viene impiegato nella preparazione di tisane disintossicanti insieme a bardana e tarassaco. Contrasta l’azione dannosa dei radicali liberi, previene l’invecchiamento celebrale, migliora la memoria e la concentrazione, è consigliato in caso di demenza e Alzheimer.
Previene la degenerazione maculare, rafforza il sistema immunitario, è efficace contro meteorismo, disturbi intestinali in genere, spasmi ventrali, vertigini, inappetenza. Indicato in caso di diarrea, emorragia, flusso mestruale abbondante, il rosmarino funge da antibatterico naturale, rinfrescando l’alito e sotto forma di sciacqui contrasta il mal di denti. Contrasta raffreddore, tosse e febbre per via della sua azione balsamica, stimola la ricrescita dei follicoli piliferi, prevenendo la calvizie precoce e l’alopecia.

I benefici del rosmarino: cosa dice la scienza

Il rosmarino è una ricca fonte di composti antiossidanti e antiinfiammatori, noti per essere in grado di stimolare il sistema immunitario e migliorare la circolazione sanguigna. Studi di laboratorio hanno dimostrato che il rosmarino è molto ricco di antiossidanti che giocano un ruolo importante nella neutralizzazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.
Ricerche condotte e pubblicate nel Therapeutic Advances in Psychopharmacology hanno dimostrato che alti livelli dei principi attivi contenuti nell’olio di rosmarino sono strettamente correlati a delle migliori capacità cognitive.

Gli scienziati hanno scoperto che il rosmarino ha proprietà benefiche anche sul cervello: contiene infatti un principio attivo, l’acido carnosico, che è capace di contrastare i danni cerebrali causati dai radicali liberi. In accordo con lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Cell Journal, l’acido carnosico potrebbe rivelarsi utile per proteggere le cellule dell’ippocampo dalla neurodegenerazione causata dal depositarsi delle placche beta amiloidi.
Ricerche pubblicate sulla rivista scientifica Oncology Reports hanno dimostrato che l’estratto etanolico del rosmarino crudo ha effetti anti-proliferativi differenziali sulla leucemia e sul carcinoma mammario. Un altro studio, pubblicato sulla rivista Bioscience, Biotechnology and Biochemistry, ha concluso che il rosmarino potrebbe essere un efficace agente antinfiammatorio e antitumorale. Inoltre, un rapporto pubblicato nella rivista Journal of Food Science ha rivelato che l’aggiunta di rosmarino alla carne di manzo macinata riduce la formazione degli agenti cancerogeni che possono svilupparsi durante la cottura della carne.

Benefici e controindicazioni del rosmarino: il parere degli esperti

Secondo gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario,

il rosmarino è ricco di sostanze benefiche, a partire dal calcio, che favorisce la salute di denti e ossa. Contiene anche una rilevante quantità di potassio, che aiuta a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna. Nel rosmarino sono presenti la vitamina C, che ha proprietà antiossidanti e aiuta a rafforzare il sistema immunitario, e i folati, che promuovono il corretto sviluppo del sistema nervoso durante la gravidanza. La pianta è ricca di fibre, che agevolano il funzionamento dell’intestino, contrastano la stitichezza e favoriscono il regolare assorbimento di colesterolo e zuccheri, aiutando a combattere l’ipercolesterolemia e l’ipoglicemia. Il rosmarino possiede consistenti dosi di magnesio, una sostanza necessaria per la produzione di energia e per la sintesi delle proteine, che migliora il controllo della glicemia e della pressione sanguigna.
È sconsigliato consumare quantità eccessive di rosmarino, perché in dosi elevate potrebbe causare irritazioni a stomaco e intestino“.
È consigliabile evitare il consumo di rosmarino quando si assumono supplementi di ferro“.

Gli esperti Humanitas ricordano che 100 g di rosmarino apportano 131 calorie e contengono:

  • 67,77 g di acqua
  • 3,31 g di proteine
  • 5,86 g di lipidi
  • 14,1 g di fibre
  • 20,7 g di carboidrati

Fra le vitamine e i minerali, 100 g di rosmarino apportano:

  • 109 µg di folati
  • 146 µg di vitamina A (retinolo equivalente)
  • 0,33 mg di vitamina B6
  • 0,03 mg di tiamina
  • 0,15 mg di riboflavina
  • 0,91 mg di niacina
  • 21,8 mg di vitamina C
  • 6,65 mg di ferro
  • 317 mg di calcio
  • 66 mg di fosforo
  • 91 mg di magnesio
  • 668 mg di potassio
  • 26 mg di sodio
  • 0,93 mg di zinco

L’olio di rosmarino e le sue virtù benefiche

Dalle foglie e dai fiori di rosmarino, si ricava un preziosissimo olio essenziale, ottenuto tramite la distillazione in corrente di vapore, dal colore giallastro e dalla profumazione molto delicata. Ha importanti proprietà antisettiche e anticatarrali, combattendo tosse, catarro e problemi alle vie respiratorie.

Poche gocce di olio essenziale di rosmarino in 1 cucchiaio di olio d’oliva, applicate sul cuoio capelluto, eliminano la forfora e sono consigliate nel caso di capelli grassi. Una ventina di gocce d’olio di rosmarino in una vasca d’acqua tonificano e purificano il corpo, mentre poche gocce frizionate sulla meninge danno una sensazione di sollievo dal mal di testa. L’olio essenziale di rosmarino diluito con olio di mandorle, allevia i reumatismi.

Tisana al rosmarino: le sue proprietà e la ricetta per prepararla in casa

Tante sono le virtù benefiche di quest’antichissimo rimedio naturale: tonico, stimolante e fortificante, il rosmarino è in grado di contrastare astenia, stati di affaticamento psicofisico, è un antinfiammatorio, antisettico, antidolorifico, antispasmodico e antibatterico, funge da ottimo antiossidante, contrastando, grazie ai flavonoidi di cui è ricco, gli effetti nocivi dei radicali liberi. Digestivo, aromatico e carminativo, è consigliato contro flatulenza, reflusso gastroesofageo, gas intestinali.

Per preparare una tisana di rosmarino in casa occorre semplicemente mettere un rametto di rosmarino in acqua bollente, lasciando sobbollire per 10 minuti, prima di toglierlo, filtrando l’infuso e versandolo in una tazza. Per depurarsi dagli eccessi alimentari, invece, portate ad ebollizione dell’acqua in un pentolino, lavate 2 rametti di rosmarino, mondate un pezzettino di zenzero e aggiungete all’acqua che bolle. Filtrate il tutto, versate in tazza e dolcificate con un cucchiaino di miele se lo gradite.


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