Regola la glicemia e abbassa anche il colesterolo alto: un prezioso pseudo-cereale ricco di fibre è ottimo per i diabetici

Alla scoperta di un alimento che sembra un cereale ma non lo è: alleato dell'intestino in quanto ricco di fibre, regola glicemia e colesterolo

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E’ un alimento ottimo per chi soffre di diabete, in quanto regola i livelli di zuccheri del sangue, tenendo quindi a bada la glicemia; è un alleato per abbassare il colesterolo, proteggendo con efficacia il sistema cardiovascolare; è ricco di fibre e antiossidanti.
Fino a trent’anni fa questo prezioso pseudo-cereale, la quinoa, era quasi totalmente sconosciuto al mondo occidentale, in seguito è salito alla ribalta per le sue innumerevoli proprietà e per i vantaggi che offre al benessere del nostro organismo.

Perché mangiare la quinoa?

La quinoa vanta eccezionali benefici: è priva di glutine, ma ricca di fosforo, potassio e magnesio; contiene due sostanze specifiche, due aminoacidi, la lisina e la metonina, che sono in grado di dare un contributo decisivo nel favorire il regolare funzionamento dell’intestino, la riduzione dei livelli di colesterolo, oltre a proteggere con estrema efficacia il sistema cardiovascolare e a portare avanti la lotta contro i dannosi radicali liberi, grazie al potere antiossidante che caratterizza questo alimento. Inoltre, va evidenziato il basso indice glicemico che rende la quinoa un alimento ottimo per chi soffre di diabete e ha quindi la necessità di tenere sempre sotto controllo gli zuccheri all’interno del sangue.

Che cos’è la quinoa

Originaria del Centro-Sud America, la quinoa (Chenopodium quinoa) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. Si tratta di uno pseudocereale: anche se la quinoa viene associata – se non addirittura scambiata – con i cereali, in realtà è una pianta erbacea annuale che fa parte a pieno titolo della famiglia delle Chenopodiaceae, quella a cui appartengono anche gli spinaci e le barbabietole.

Pianta di quinoa

Quali sono i benefici della quinoa

Alleata naturale nei casi di diabete di tipo 2, rientra a pieno titolo tra gli alimenti da impiegare nelle diete ipocaloriche, migliorando il funzionamento e il transito intestinale, oltre a ridurre l’acidità gastrica e i disturbi ad essa correlati (es. ulcera e gastrite).

Ricca di vitamine e minerali, in particolare magnesio, potassio e zinco, la quinoa migliora il metabolismo e, essendo ricca di antiossidanti, neutralizza gli effetti dannosi dei radicali liberi, contrastando l’invecchiamento cellulare. Inoltre la riboflavina previene le emicranie e migliora la funzionalità delle cellule cerebrali, mentre il suo contenuto in acidi grassi polinsaturi contrasta l’aterosclerosi.

Quinoa, benefici e controindicazioni: il parere degli esperti

Secondo gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario,

il consumo di quinoa arricchisce l’alimentazione di fibre che promuovono il buon funzionamento dell’intestino, contrastando la stitichezza e riducendo l’esposizione delle cellule intestinali a sostanze tossiche. Inoltre aiutano a regolare l’assorbimento di colesterolo e zuccheri, aiutando così a combattere l’ipercolesterolemia e l’ipoglicemia.
Dal punto di vista nutrizionale è una buona fonte di vitamine del gruppo B, importanti per il buon funzionamento dell’organismo; in particolare, la quinoa apporta folati, che promuovono il corretto sviluppo del sistema nervoso durante la gravidanza. Inoltre aiuta a fare il pieno di molecole antiossidanti (vitamina E, selenio, manganese e, se si mangiano anche le foglie, vitamina A e carotenoidi), di alleati della salute cardiovascolare (potassio e grassi polinsaturi) e di ossa e denti (calcio, fosforo e magnesio) e di ferro e rame (importanti per la produzione dei globuli rossi).
La quinoa non lavata contiene saponina, che può causare problemi gastrointestinali. Le foglie della pianta contengono acido ossalico; prima di essere consumate devono essere scottate in acqua bollente“.

Gli esperti Humanitas ricordano che 100 g di quinoa cruda apportano circa 368 Calorie e:

  • 13,28 g di acqua
  • 14,12 g di proteine
  • 6,07 g di lipidi, fra cui 0,706 g di acidi grassi saturi, 1,613 g di acidi grassi monoinsaturi e 3,292 g di acidi grassi polinsaturi
  • 64,16 g di carboidrati, fra cui 7 g di fibre
  • 14 UI di vitamina A
  • 2,44 mg di vitamina E
  • 1,520 mg di niacina
  • 0,487 mg di vitamina B6
  • 0,360 mg di tiamina
  • 0,318 mg di riboflavina
  • 184 µg di folati
  • 563 mg di potassio
  • 457 mg di fosforo
  • 197 mg di magnesio
  • 47 mg di calcio
  • 5 mg di sodio
  • 4,57 mg di ferro
  • 3,10 mg di zinco
  • 2,003 mg di manganese
  • 0,590 mg di rame
  • 8,5 µg di selenio

La quinoa è inoltre “una fonte di beta-carotene, beta-criptoxantina e luteina/zeaxantina“.

Come utilizzare la quinoa

La quinoa è estremamente versatile in cucina e può essere usata direttamente in semi o sotto forma di farina. I semi, dalla preparazione simile a quella del riso, si prestano ad infiniti abbinamenti (es. con pomodori, zucchine e zenzero), mentre la farina è impiegata per la produzione di prodotti dolciari e da forno (es. croccanti biscotti, abbinati al miele).
Con la quinoa si possono realizzate polpette e hamburger, ripieni (al posto del pane raffermo) oppure è possibile fare, con essa, una sfiziosa colazione, accompagnata da mirtilli e frutti rossi, mandorle e caffè.

Per quanto riguarda la preparazione, la quinoa va risciacquata in acqua accuratamente prima di metterla in pentola, in quanto contiene saponine, delle sostanze molto amare presenti sulla superficie del vegetale per allontanare gli uccelli. Per la cottura, vanno rispettati i tempi riportati sulla confezione del prodotto. Il consiglio è di comprare quinoa proveniente da agricoltura sostenibile e di tipo biologico, sia per consumare un prodotto di qualità superiore, sia per avere qualche garanzia in più riguardo le condizioni di lavoro di chi la coltiva.


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