USA, Thanksgiving a rischio per un possibile “ciclone bomba”: in arrivo neve, forti piogge e venti dal Midwest alla costa orientale

I viaggi per il Giorno del Ringraziamento negli USA potrebbero essere gravemente ostacolati da una forte ondata di maltempo a causa di una violenta tempesta sugli USA centro-orientali

MeteoWeb

Anche se manca ancora una settimana, i meteorologi americani sono preoccupati da una forte tempesta che potrebbe creare problemi dal Midwest al Nord-Est interno e al medio Atlantico nel corso del weekend e dei giorni precedenti il Giorno del Ringraziamento, che si celebra il 25 novembre. Il Giorno del Thanksgiving è considerato uno dei giorni di traffico più intenso dell’anno negli USA, con milioni di americani che si mettono in viaggio. E quest’anno, ci si aspetta che i viaggi per il Ringraziamento tornino quasi a livelli pre-pandemia, quindi le ripercussioni di qualsiasi tempesta che potrebbe svilupparsi sarebbero estese.

L’esatto momento e l’esatta traiettoria della tempesta devono ancora essere definiti ma esistono alcuni scenari possibili. Lunedì 22 e martedì 23 novembre potrebbero essere i giorni più disturbati dal maltempo: le piogge arriveranno sotto forma di neve a seconda della località.

Secondo uno degli scenari previsti dai meteorologi di AccuWeather, autorevole centro meteorologico statunitense, forti nevicate potrebbero estendersi su un’area che comprende parti del Minnesota, Wisconsin settentrionale, Michigan settentrionale e parti centrali di Ontario e Quebec, in Canada. Mentre la tempesta si rafforza e si spinge verso il Canada, potrebbero svilupparsi forti venti e un crollo delle temperature nel Midwest e al Nord-Est. Forti nevicate potrebbero portare grandi accumuli dall’Indiana settentrionale e dal Michigan a parti di Ohio, West Virginia, Pennsylvania, Maryland e stato di New York da lunedì 22 a mercoledì 24 novembre.

Secondo un altro scenario, potrebbe esplodere un periodo di forti piogge con temporali, forti venti e alluvioni dagli Appalachi centrali al medio Atlantico, che si diffonderebbe poi verso nord nello stato di New York, nel New England e nel Quebec meridionale da lunedì 22 a giovedì 25. Nevicate si verificherebbero negli Appalachi centrali e meridionali e anche più a nord.

In entrambi gli scenari, la tempesta potrebbe rafforzarsi tanto rapidamente da essere considerata come un “ciclone bomba”, considerando che la pressione centrale della tempesta potrebbe scendere di 24hPa entro 24 ore. Ancora più pericolosi di neve e pioggia, potrebbero essere i forti venti che si svilupperanno negli USA centro-orientali. Questa forte tempesta potrebbe alterare il traffico aereo e l’operatività dei grandi aeroporti del Midwest, come quelli di Chicago, Minneapolis e Detroit, ma anche quelli dell’est, come Atlanta, Washington D.C., Philadelphia, New York City e Boston tra lunedì 22 e martedì 23 novembre.