Relativamente ai vaccini anti-Covid per la fascia 5-11 anni “tra lunedì e venerdì, entro comunque la prossima settimana arriverà l’autorizzazione: l’autorizzazione di Ema è una garanzia” e “non ci dovrebbero essere problemi,” ha affermato il presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco Giorgio Palù a ‘Mezz’ora in più’ su Rai3, confermando: “Farò vaccinare anche i miei nipotini per una serie di motivi“. “Con la variante Delta è cambiato il volto della malattia e anche i bambini ora si ammalano di più, questo virus è più contagioso e li può infettare: i dati Iss ci dicono che il 30% della fascia 5-11 anni ha una delle incidenze più alte” e “uno ogni 2mila viene ricoverato con un’infezione grave da rianimazione“.
Le varianti, ha proseguito Palù, “non sono sinonimo di allerta o di preoccupazione; per capire quanto può incidere serve uno studio accurato. Per valutare la risposta dei vaccinati a questa nuova variante ci vogliono 1-2 settimane: i giorni necessari a capire se, come penso, gli anticorpi potranno bloccare questa variante“. Un virus con tante variazioni insorge dove “non si vaccina perché i vaccini selezionano le variazioni, più si vaccina e meno il virus replica“.
Questa, secondo Palù, “è una malattia che non ha implicazioni solo virologica tutti dunque hanno titolo per parlare ma si parla un po’ troppo; c’è una ricerca di riflettori che può sconcertare. Davanti all’infodemia la popolazione è sconcertata soprattutto dove ognuno dice la sua. Questo non significa che l’informazione non debba cercare più voci ed esperti ma non è sentendo tutti che avremo notizie più chiare“.
“Io penso che servano piuttosto report settimanali svolti da istituzioni come in Usa. I dati Iss dovrebbero essere seguiti dalla Tv. Al momento si fa troppo talk show,” ha concluso il presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco.


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