Allerta tempeste geomagnetiche: una CME impatterà con la Terra il 3 Dicembre

Un'espulsione di massa coronale (CME) impatterà con il campo magnetico terrestre venerdì 3 Dicembre, attese tempeste geomagnetiche

MeteoWeb

Tempeste geomagnetiche sono possibili il 3 Dicembre quando è atteso l’impatto di espulsione di massa coronale (CME) con il campo magnetico terrestre.
La nube di particelle cariche è stata scagliata nello Spazio il 29 Novembre da un filamento di magnetismo esploso nell’emisfero meridionale del Sole.

Secondo i modelli computerizzati della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), la maggior parte della CME dovrebbe transitare a Sud del nostro pianeta: potrebbe mancarci (di poco) oppure sfiorare la magnetosfera.

Che cos’è un filamento

I filamenti sono lunghe strutture sottili che si estendono sulla superficie della stella, regioni di gas molto densi e “freddi” che si formano a causa degli intensi campi magnetici solari e appaiono scure proprio perché sono più fredde delle regioni circostanti.
Queste particolari strutture molto allungate occasionalmente possono provocare anche eruzioni di materiale solare nello Spazio.

Cos’è una tempesta geomagnetica

Quando sul Sole si verificano fenomeni di attività improvvisa e violenta, come i brillamenti, vengono emesse grandi quantità di particelle ad alta energia che viaggiano velocemente nello Spazio, a volte scagliate in direzione della Terra: questa corrente di particelle viene frenata e deviata dal campo magnetico terrestre, che a sua volta ne viene disturbato e distorto.
Quando avviene questo “impatto” la magnetosfera terrestre (la regione attorno alla Terra pervasa dall’azione del suo campo magnetico) subisce un forte contraccolpo che può causare blackout temporanei nelle reti elettriche o nei sistemi satellitari di comunicazioni. Alle tempeste geomagnetiche è anche associato il ben noto fenomeno delle aurore polari.

Il massimo solare del Ciclo Solare 25

Il Sole si sta avvicinando a un periodo noto come massimo solare, la parte più attiva del suo ciclo di 11 anni. Durante il massimo, il campo magnetico del Sole, che genera le espulsioni di massa coronale e altre condizioni meteorologiche solari, è al suo massimo, provocando tempeste sempre più forti.
Si prevede che l’attività solare aumenterà gradualmente fino a Luglio 2025, a quel punto rallenterà e si avvicinerà a un nuovo minimo solare, secondo la NASA.