Nonostante il boom di contagi in Lombardia, la situazione è ben diversa rispetto a un anno fa, secondo il consulente della Regione per la campagna vaccinale Guido Bertolaso.
In un’intervista al Corriere della Sera, Bertolaso ha spiegato: negli ospedali “i reparti non sono chiusi, si fanno gli ambulatori, gli interventi. Un anno fa tutto era molto diverso“. “Chi vive in prima linea, negli ospedali – ha proseguito – ha una fotografia del virus molto diversa rispetto a un anno fa“.
Concentrare l’attenzione solo sul dato dei positivi è “ingannevole” secondo Bertolaso. “Per questo nonostante il record cambia poco, per fortuna“. I vaccini “funzionano, rendono gestibile il contagio e anche la malattia tra coloro che hanno completato le tre dosi. La chiave sta qui,” ha evidenziato il consulente, che ha commentato anche assalto ai tamponi: “I vaccinati con tre dosi non devono essere testati se non hanno sintomi. Il contact tracing deve avere la precedenza per i non vaccinati, i più fragili o chi non ha completato il ciclo“. Bertolaso si è detto anche favorevole a una riduzione dell’isolamento per i vaccinati: “Chi ha tre dosi di vaccino, a mio parere, può evitare la quarantena se non ha sintomi“.
Covid, Bertolaso: “non è come un anno fa, gli ospedali reggono”
Bertolaso: negli ospedali "i reparti non sono chiusi, si fanno gli interventi. Un anno fa tutto era molto diverso"