Covid, il Sudafrica rivoluziona la lotta contro Omicron: “basta con quarantena e tracciamento”

La rivoluzione del Sudafrica contro la variante Omicron: il governo dice addio a quarantena e tracciamento
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Il Sudafrica ha annunciato di aver interrotto il tracciamento dei casi di contatto con persone positive al Covid-19, visto che secondo i dati degli esperti la maggior parte della popolazione è già a contatto con il virus. “Il tracciamento dei casi di contatto verrà interrotto con effetto immediato, salvo che nei casi di cluster e nei casi di positivi in ​​luoghi chiusi“, come scuole, prigioni, rsa o per grandi assembramenti, si legge in una circolare inviata dalla direzione generale del ministero della Salute ai responsabili provinciali. L’obbligo di farsi testare per il Covid permane in questi casi solo in presenza di sintomi, mentre nell’ipotesi di positività è prevista una quarantena per dieci giorni, che si concluderà senza obbligo di un successivo tampone negativo. Il Sudafrica è il Paese più colpito nel continente africano dall’inizio della pandemia, stando ai dati registrati ufficiali, con quasi 3,4 milioni di casi, e oltre 90mila vittime. Nel Paese il mese scorso è inoltre stata individuata per la prima volta la variante Omicron.

In una nota indirizzata al ministro della salute Joe Phaahla si legge: “La proporzione di persone con immunità al Covid-19 è aumentata sostanzialmente, superando il 60-80% in diversi sondaggi. La quarantena dei contatti non è più fattibile nell’attuale clima sociale ed economico. Abbiamo imparato di più sul modo in cui il Covid-19 si diffonde e ora dobbiamo anche fare i conti con varianti la cui epidemiologia differisce da quella dei ceppi ancestrali della SARS-CoV-2 visti nel 2020”.

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