Covid, Johnson: “nessuna restrizione prima di Natale, non ci sono numeri gravi da giustificare altre strette”

Il Green pass sta funzionando benissimo e il nostro è il Paese che ha gestito meglio la pandemia. E gli asini volano e gli unicorni esistono

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I dati attuali sulla diffusione pur accelerata dei contagi Covid alimentati dalla variante Omicron non sono tali da giustificare nel Regno Unito nuove restrizioni prima di Natale; ma il governo “non può escludere qualsiasi ulteriore misura dopo Natale“. Lo ha chiarito il primo ministro Boris Johnson, ribadendo in sostanza quanto annunciato ieri dopo una riunione ministeriale ad hoc.

Giova ricordare che da oltre cinque mesi, dal 19 luglio, nel Regno Unito è tutto completamente aperto, senza alcuna restrizione e senza alcun lasciapassare verde. E non solo non hanno Green pass, ma nonostante un alto numero di contagi, negli ospedali ci sono meno ricoverati rispetto all’Italia: in terapia intensiva hanno 850 pazienti, dunque la cifra resta stabile, noi ne abbiamo 1.012, in forte aumento; i reparti britannici contano 6500 ricoverati positivi, e anche in questo caso il dato è stabile, noi oggi abbiamo superato gli 8000, e dunque in fortissimo aumento.

E in tutto ciò non dimentichiamo che la Gran Bretagna conta 67,5 milioni di abitanti, mentre l’Italia 59,5 milioni.
Che dire? Il Green pass sta funzionando benissimo e il nostro è il Paese che ha gestito meglio la pandemia.
E gli asini volano e gli unicorni esistono.