Il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un’intervista a TgCom24 alza ancora il tiro sulla percentuale che le autorità di popolazione vaccinata che le autorità vorrebbero raggiungere: “bisogna convincere quanto più possibile gli scettici della necessità di vaccinarsi: se supereremo il 95% di cittadini immunizzati, a quel punto qualsiasi discorso sull’obbligo vaccinale non avrà più senso“. Ovviamente sembra banale il fatto che se tutti saranno vaccinati, non ci sarà bisogno di alcun “obbligo” per una scelta a cui la popolazione sta già ottemperando a causa dell’obbligo surrettizio determinato dal Green Pass. Paradossale adesso sentir parlare di 95%, dopo che si era iniziato dal 60%, poi diventato 70%, 80%, 90% e via via sempre più sù man mano che il precedente obiettivo veniva raggiunto senza però dare i risultati sperati. Nel mondo, però, diversi Paesi hanno superato il 95% e non hanno comunque risolto il problema. Addirittura nel caso di Gibilterra, dove l’intera popolazione è vaccinata, è stato necessario un nuovo lockdown per l’aumento esponenziale di contagi, ricoveri e decessi.
Ma Occhiuto, che continua a chiamare “immunizzati” i vaccinati ignorando che nel solo mese di Novembre in Italia ci sono stati 134.075 casi, 4.062 ricoveri e 909 morti tra i vaccinati (dati ufficiali bollettino ISS), e che è ormai notorio che il vaccino non fornisce alcun tipo di “immunità“, insiste scivolando in una clamorosa gaffe: “Ma l’obbligo vaccinale nel nostro Paese esiste già: i nostri figli per iscriversi e per andare a scuola devono obbligatoriamente vaccinarsi contro alcune malattie. Il Covid è o non è più pericoloso rispetto al morbillo? Comunque, non ho un approccio ideologico a questo tema: se l’obbligo vaccinale dovesse essere necessario, per salvaguardare la salute dei cittadini e la nostra economia, che si faccia“.
In realtà l’unico approccio ideologico sembra proprio quello di Occhiuto, che paragona il Covid addirittura al morbillo dando per scontato che il Covid sia peggiore (!!!) quando è l’esatto contrario. Il morbillo, infatti, provoca complicazioni nel 30% dei contagiati, non solo adulti ma anche bambini. Complicazioni che in alcuni casi possono drammaticamente segnare la vita dei contagiati, e a volte provocandone persino il decesso. La percentuale delle complicazioni da Covid è fortunatamente molto più bassa (necessita di ricovero ospedaliero meno del 3% dei contagiati, e soltanto lo 0,4% in terapia intensiva), tra l’altro esclusivamente limitata alle persone anziane e già malate di altre gravi patologie.
