Covid, Renzi come Bassetti: “il virus è meno aggressivo, cambiare le regole. No quarantena ai contatti dei positivi”

"Stiamo affrontando la quarta ondata con le regole della seconda": Matteo Renzi e Matteo Bassetti propongono di cambiare le regole, alla luce della situazione epidemiologica attuale

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I contagi da Covid stanno aumentando rapidamente in tutta Italia negli ultimi giorni, a fronte di un incremento dei ricoveri molto più contenuto. Oggi oltre l’80% della popolazione è vaccinato e, come ormai sostenuto da diversi studi, la variante Omicron, che si sta diffondendo anche in Italia, è più contagiosa ma meno pericolosa. Ecco allora che si levano diverse voci ad invocare un cambiamento delle regole rispetto a quelle di un anno fa, ora che la situazione è decisamente diversa.

Andiamo verso circa 100mila contagi al giorno e questo succederà credo a brevissimo e allora 7-10 giorni di isolamento, quarantena, vogliono dire un milione di persone che finiranno in isolamento; considerando poi che mediamente ognuno di questi ha avuto 5, qualche volta 10 contatti, il rischio è di avere nel giro di 7-10 giorni 10 milioni di persone in isolamento, in quarantena. Non ce lo possiamo permettere”, ha sottolineato l’infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, a Pomeriggio Cinque su Canale5. “Poi – chiede – chi guida i bus, chi fa il poliziotto, chi fa il pane, chi va in ospedale? Dobbiamo oggi ragionare con regole diverse. Stiamo affrontando la quarta ondata con le regole della seconda. La differenza è che abbiamo l’80% di persone vaccinate. Non possiamo pensare che un contatto del gennaio prossimo o a dicembre 2021 sia uguale a un contatto del gennaio passato o di dicembre del 2020″. “La proposta – dice Bassetti – è questa: torniamo a lavorare come abbiamo sempre fatto con l’influenza, e con il raffreddore; chi è positivo sta a casa ma non è che tutti i parenti e i contatti che ha avuto sull’autobus, al ristorante vanno in isolamento. Questo vale per i vaccinati. Non per i non vaccinati. Questo per non fermare il Paese. Il rischio è che fra 20 giorni il Paese è fermo”.

Dello stesso parere, anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva. “Vado un po’ controcorrente, io la penso come Bassetti. Perché il virus è cambiato, non è più aggressivo come prima, è più contagioso ma meno aggressivo. Grazie a cosa? Innanzitutto ai vaccini. E allora cambiamo le regole: non teniamo le regole che andavano bene fino a un anno e mezzo fa“, argomenta Renzi in un video pubblicato su Facebook. “Prima regola: se sei vaccinato non vai in quarantena in caso di contatto con un positivo. Seconda regola: acceleriamo sui vaccini, anche sulle terze dosi, anche senza prenotazioni. Terza regola: se ci sono restrizioni, facciamole solo per i no vax, perché non è giusto che i vaccinati paghino il conto delle scelte dei no vax”, aggiunge Renzi.