Diete & Salute, l’esperta: “attenzione all’eccesso di proteine, aumenta il rischio di patologie renali, infiammazioni e tumori”

L'eccesso di proteine è stato collegato a patologie di reni e fegato, disbiosi, infiammazione e rischio di tumori

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E’ arrivato il parere del Ministero della Salute in merito alle diete iperproteiche e ipoglucidiche. Il documento ufficiale ha lo scopo di chiarire e mettere in luce rischi e pericolosità di diete ad alto contenuto di proteine, tra “suggestioni e realtà”. Secondo il parere scientifico, ancora una volta, longevità e benessere passano attraverso la Dieta Mediterranea.

Sono sempre più adottate dalla popolazione, le diete promosse da figure non competenti, sul web e tramite pubblicazioni (non scientifiche) che possono portare a seri rischi per la salute e compromettere la longevità. La dott.ssa Chiara Manzi– che da anni si batte nella lotta contro le diete “ad effetto immediato e dannose nel lungo periodo”- è da lungo tempo paladina del concetto di sicurezza nutrizionale. Non mancano le evidenze che correlano un eccesso di proteine a patologie di reni e fegato, disbiosi, infiammazione e rischio di tumori.

La dieta bilanciata Mediterranea resta ad oggi la migliore strategia di prevenzione nutrizionale per mantenere lo stato di salute in tutte le fasce d’età. Vi sono solide evidenze degli effetti positivi di questo regime alimentare per controllare il rischio cardio-vascolare e il processo di invecchiamento fisiologico. Inoltre, si è dimostrata efficace nel controllo sia del peso corporeo che di zuccheri e indice glicemico, riduzione dell’infiammazione cronica ed eubiosi, con comprovati benefici per il sistema immunitario.

Il documento del Ministero Della Salute mette alle strette chi prescrive diete non scientificamente avvalorate. Precisando come anche in atleti e persone che praticano sport agonistico sia doveroso rispettare il tetto massimo di 2 g di proteine per kg di peso corporeo. Non solo l’eccesso non porta miglioramenti fisici e di performance ma si rivela nocivo e poco in linea con uno stato fisico di benessere nell’atleta.
Evidenziata la rischiosa correlazione tra aumento di introito proteico e rischio di patologie renali e cancro, con studi in faticoso avanzamento per evidenti problematiche di natura etica. Sicuramente è stata osservata associazione tra sviluppo di neoplasie in popolazioni con elevato consumo di proteine, soprattutto di origine animale.

Proprio nei giorni in cui il documento veniva redatto, la dott.ssa Chiara Manzi è stata invitata in televisione da Adriano Panzironi per un confronto vis a vis su idee contrapposte. La nutrizionista ha dimostrato con semplicità la pericolosità dello stile di vita Life 120, promosso da Panzironi che – vien precisato in una nota – reputa i carboidrati dannosi e consiglia ai suoi seguaci la quasi completa eliminazione per vivere 120 anni.

Con chiarezza scientifica, per riuscire a rendere accessibili a tutti gli spettatori concetti e termini di biologia e nutrizione la dott.ssa Manzi ha sottolineato l’insostenibilità di tali approcci, con dati alla mano. Ricerche sugli ultracentenari dimostrano infatti come la loro alimentazione sia costituita da carboidrati per più del 50%. Le evidenze sulle Blue Zones, le cinque zone (Okinawa, Ogliastra in Sardegna, Nicoya, Ikcaria e Loma Linda) del mondo in cui si è evidenziata un’aspettativa di vita più lunga e soprattutto in salute, smentiscono totalmente il metodo Life 120, comprovando che non esista alcun ultracentenario che si sia privato – o si privi- di carboidrati. Anzi l’alimentazione di queste isole è per lo più di origine vegetale.

Quindi, perché le diete Low Carb sono tanto amate da medici e nutrizionisti?
Semplice, perché dimagrire seguendo la dieta Mediterranea può rivelarsi difficile e richiede alcuni mesi per dare risultati. Riducendo drasticamente i carboidrati e aumentando le proteine è facile sentirsi sazi e dimagrire velocemente senza soffrire la fame, ma le conseguenze negative si vedono dopo qualche anno.

L’eccesso di zuccheri semplici è un problema noto. La dott.ssa propone di sostituire lo zucchero con un dolcificante naturale, con effetti antiossidanti e senza controindicazioni per la salute, e arricchire di fibre prebiotiche per diluire nel tempo l’assorbimento dei nutrienti, rendendoli disponibili a lungo e riducendo il rischio del famoso picco glicemico, tanto imputato.

La dott.ssa Manzi ha sottolineato più volte l’importanza della diffusione della verità per fare stare bene tutti, per vivere a lungo in salute, e ridurre il rischio di tante patologie come diabete, tumori, cardiovascolari e degenerative.