Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.
Riguardo alle nuove regole su quarantena e super green pass, Mollicone ha affermato: “Grande la confusione sotto il cielo, ma la situazione non è eccellente. C’è grande disorientamento e alla fine i nodi vengono al pettine. Si è dimostrato che il green pass è un provvedimento politico e non sanitario, è un provvedimento discriminatorio che non va a colpire solo la popolazione residuale dei no vax convinti, ma va a colpire anche quella fascia grigia di persone che legittimamente hanno dei dubbi e che vedono compressi i propri diritti. Di fatto questo è un obbligo vaccinale, ma non puoi obbligare al vaccino, senza prenderti la responsabilità civile e risarcitoria di quello che può accadere. Anche l’iniziativa della quarantena è politica. Io ho avuto il covid e ricordo bene che mi sono negativizzato dopo 50 giorni. Adesso sono costretti a ridurre la quarantena e a neutralizzarla per i contatti perché altrimenti si blocca l’Italia. Questo Cts è leggermente migliore di quello del Conte 2, non era d’accordo sulla quarantena ridotta, ma il governo ha dovuto prendere questa decisione per non bloccare il Paese e per mantenere questa narrazione di emergenza”.


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