Il Meteo in Veneto: nel Bellunese Gennaio, Aprile e Maggio 2021 più freddi della norma, Febbraio e Giugno i più caldi

L’anno è iniziato con un mese di Gennaio sia più freddo che più piovoso/nevoso del normale, come non accadeva da 35 anni

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Nella provincia di Belluno il 2021 è risultato complessivamente nella norma, sia per le temperature che per le precipitazioni. L’anno – spiega in un’analisi meteorologica Arpav – è iniziato con un mese di gennaio sia più freddo che più piovoso/nevoso del normale, come non accadeva da 35 anni, seguito da un febbraio invece che si è dimostrato più caldo del consueto. La primavera è risultata inizialmente siccitosa, poi (maggio) piuttosto piovosa, con temperature alquanto basse nel bimestre aprile-maggio. L’estate è iniziata all’insegna del caldo e del sole (giugno), poi è proseguita con tempo più instabile e piovoso, senza alcuna fase di grande caldo. L’autunno si è rivelato poco piovoso, soprattutto nel bimestre settembre-ottobre e leggermente più caldo del normale. Infine dicembre è risultato poco piovoso/nevoso e leggermente più freddo del normale. Le temperature medie annuali sono risultate generalmente nella norma, con scarti ovunque inferiori al mezzo grado. Mesi più freddi del normale sono stati gennaio, aprile e maggio, mentre i mesi più caldi del consueto sono stati febbraio e giugno. Le precipitazioni totali annuali (in genere fra 1100 e 1900 mm) sono da considerare normali, eccezion fatta per qualche locale anomalia, come ad esempio ad Agordo e a Forno di Zoldo, dove è piovuto rispettivamente il 18% ed il 12% in meno. I mesi più piovosi sono stati gennaio, maggio, giugno e luglio, quelli più asciutti marzo, aprile, settembre ed ottobre. La frequenza delle precipitazioni è risultata quasi ovunque inferiore alle medie pluriennali (102-110 giorni piovosi, contro una media di 106-117), salvo a Santo Stefano dove è piovuto un po’ più spesso del normale.

Di questo mese si devono soprattutto ricordare:

  • l’intensa nevicata del pomeriggio del 2 gennaio, quando in Comelico cade circa mezzo metro di neve in poco più di 6 ore;
  • il freddo dall’8 al 13 gennaio, con minime di -24.9°C a Pian Cansiglio e -18.8°C a Santo Stefano e quello del 13-14-15 febbraio, con minime di -26.3°C a Passo Cimabanche e -19.8°C a Malga Ciapela;
  • il caldo anomalo dal 23 al 26 febbraio, con massima di 20.7°C a Valle di Cadore e quello del 30-31 marzo, con picco di 25.4°C a Santa Giustina;
  • il freddo anomalo del 6-7-8 aprile, con minime record per questo mese e conseguenti, dannose gelate notturne in Valbelluna (-6,7°C a Santa Giustina);
  • i violenti fenomeni temporaleschi del 25 e 31 luglio che colpiscono due volte la stessa zona, quella compresa fra Busche, Lentiai e Cesiomaggiore, nel giro di 7 giorni, con ingenti danni per disastrose grandinate e fortissime raffiche di vento;
  • l’insolita, abbondante grandinata (insolita per la stagione) del 2 novembre, poco a sud di Agordo, lungo una fascia compresa fra i paesi di Noach e Rivamonte;
  • la copiosa nevicata in Valbelluna del pomeriggio dell’8 dicembre, con 25-35 cm di neve fresca caduti in circa 8 ore;
  • il lungo periodo di marcata inversione termica notturna dal 12 al 20 dicembre, con temperature per più giorni sopra lo zero anche di notte a 1500-2000 m.