Immagine EO della Settimana: Fairbanks, Alaska

La città di Fairbanks, la più grande città dell'interno dell'Alaska, è mostrata con i suoi dintorni in questa immagine Copernicus Sentinel-2.

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Visibile nell’angolo superiore sinistro dell’immagine, la città di Fairbanks si trova nella centrale valle di Tanana, a cavallo del fiume Chena vicino alla sua confluenza con il fiume Tanana, un tributario di 940 km del fiume Yukon. A dominare l’immagine di questa settimana, il fiume Tanana, il cui nome è una parola athabasca che significa ‘sentiero del fiume’. Molti ruscelli e fiumi bassi si riversano nel Tanana.

Il fiume scorre in direzione nord-ovest lungo la base della Catena dell’Alaska (visibile nella parte inferiore dell’immagine), prima di unirsi al fiume Yukon vicino al villaggio di Tanana. Il fiume drena le pendici settentrionali dell’alta Catena dell’Alaska ed è alimentato da diversi ghiacciai. Il Tanana, carico di sedimenti, risulta ricco di minerali, che gli conferiscono il suo caratteristico colore lattiginoso.

A sud del fiume Tanana si trovano le ‘Tanana Flats’, una zona di paludi e acquitrini che si estende per più di 160 km fino a raggiungere la Catena dell’Alaska. Uno dei componenti del sistema montuoso dell’Alaska, questa catena si estende per circa 650 km in un arco pressoché est-ovest, dalla Catena delle Aleutine fino al confine dello Yukon. A volte, nelle giornate limpide, la catena montuosa è visibile da Fairbanks. La montagna più alta del Nord America, il Denali, si trova nella Catena dell’Alaska e raggiunge un’altezza di oltre 6.000 metri (non visibile).

A circa 20 km da Fairbanks si trova la città di North Pole – Polo Nord. A dispetto del suo nome, la città si trova a circa 2.700 km a sud del Polo Nord geografico della Terra e a circa 200 km a sud del Circolo Polare Artico.

I colori verde chiaro nell’immagine indicano foreste decidue, mentre il verde scuro rappresenta le foreste sempreverdi.

Sentinel-2 è una missione a due satelliti per fornire la copertura e la distribuzione dei dati necessari per il programma europeo Copernicus. I frequenti passaggi della missione sopra la stessa area e l’elevata risoluzione spaziale consentono di monitorare da vicino i cambiamenti del suolo e dei bacini idrici.

Questa immagine, acquisita in data 11 settembre 2021, fa parte del programma video Earth from Space.

In collaborazione con Rivista Geomedia.