Inflazione ai massimi dal 1997: a ottobre record del +5,2%. Aumentano tutti i prezzi, record del +24,2% per l’energia mai così cara da 41 anni

Inflazione record nell'area OCSE a ottobre: è salita del +5,2%, mai così dal febbraio 1997. Per l'energia aumenti record dal 1980

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L’inflazione annua nei Paesi dell’Ocse è salita in ottobre al 5,2%, rispetto al 4,6% di settembre e all’1,2% dell’ottobre 2020, raggiungendo il massimo dal febbraio del 1997. Lo comunica l’Organizzazione, che ha sede a Parigi e che raggruppa 37 Paesi, non solo europei (ne fanno parte anche Usa, Giappone, Colombia, Cile, Australia, Nuova Zelanda e altri). Nell’area euro, nota l’Ocse, l’inflazione annua è salita al 4,1% in ottobre, dal 3,4% di settembre, rimanendo però al di sotto dell’area Ocse nel suo complesso, in particolare rispetto agli Usa, dove i prezzi al consumo sono saliti del 6,2% in ottobre su base annua, contro il +5,2% di settembre. A spingere i rincari nei 37 Paesi sono soprattutto i prezzi dell’energia, che sono saliti in un anno del 24,2%, oltre cinque punti percentuali in più di settembre (+18,9%), ai massimi dal luglio 1980. I rincari dei generi alimentari nell’area Ocse in ottobre sono rimasti stabili su base annua, al +4,5%. Escludendo cibo ed energia, l’inflazione core di ottobre si attesta al 3,5%, dal +3,2% di settembre. L’unico Paese in cui l’inflazione in ottobre è calata è il Giappone, dove si è attestata allo 0,1%, dal +0,2% di settembre.