La cometa Leonard potrebbe scatenare una pioggia di meteore su Venere

Il passaggio ravvicinato a Venere offre agli osservatori del cielo un aiuto per individuare la cometa

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La cometa Leonard potrebbe scatenare piogge di meteore su Venere questo fine settimana durante un flyby relativamente ravvicinato della cometa al pianeta.
Ufficialmente conosciuta come “C/2021 A1“, Leonard è stata scoperta a Gennaio dall’astronomo Gregory J. Leonard, del Mount Lemmon Infrared Observatory in Arizona.
Il passaggio ravvicinato a Venere questo fine settimana offre agli skywatcher un indicatore nel cielo serale per aiutare a individuare la cometa, che è visibile (meglio se con binocolo) dalla Terra e potrebbe essere abbastanza luminosa da essere visibile ad occhio nudo in cieli completamente bui.

cometa Leonard
Credit: NASA/JPL-Caltech

Su Venere, però, la storia è diversa: l’orbita del pianeta e della cometa arriveranno a 50mila km l’una dall’altra, cioè l’equivalente al percorso orbitale di un satellite geosincrono sopra la Terra.
Data la fitta copertura nuvolosa sul pianeta, per guardare una pioggia di meteore su Venere sarebbe necessario trovarsi da 55 a 60 km sopra la superficie, dove la temperatura e la pressione sono in qualche modo simili a quelle della Terra, ha spiegato a Space.com Paul Byrne, scienziato planetario della Washington University di St. Louis.

Qicheng Zhang, ricercatore presso il Caltech, è autore principale di un nuovo studio che esplora lo scenario, pubblicato lo scorso 26 luglio su arXiv.org e inviato all’Astronomical Journal.
La ricerca suggerisce che lo scenario migliore per una pioggia di meteore si ha quando Venere attraversa la scia della cometa, ma richiederebbe un’attività molto elevata da parte della cometa. E’ uno scenario abbastanza raro, ma non impossibile.
Se avessimo una rilevazione positivo di meteore su Venere da questo evento, indicherebbe che questa cometa era piuttosto attiva a grandi distanze dal Sole,” ha spiegato Zhang a Space.com.

Venere ha un solo orbiter in posizione: la navicella spaziale giapponese Akatsuki, però la Terra, Venere e il Sole potrebbero essere orientati in modo da consentire agli skywatcher della Terra di vedere deboli lampi prodotti dai detriti della cometa Leonard, ha detto Zhang.