Vaccini anti-Covid, Locatelli: “la quarta dose è una possibilità concreta, non vedo gli estremi per l’obbligo vaccinale”

"Una quarta dose del vaccino anti-Covid è una possibilità concreta", ha detto il coordinatore del Cts Franco Locatelli

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Una quarta dose del vaccino anti-Covid e’ una possibilita’ concreta“, lo ha detto il coordinatore del Cts Franco Locatelli a Sky Tg24 Live In Courmayeur. Alla domanda se sull’obbligo del vaccino anti-Covid si è consultato, in questi giorni, con il premier Mario Draghi, ha risposto: “questa è una tematica che implica parecchi aspetti, e molti anche di natura sociale e politica, che devono essere attentamente valutati e ponderati, e la scelta poi spetta al decisore politico. Un conto è una situazione con una bassa proporzione di soggetti vaccinati un conto, come quella italiana, dove la percentuale di vaccinati è decisamente più elevata – precisa Locatelli – dove, non a caso, abbiamo numeri più favorevoli. Detto questo, ragionarne è una possibilità ma credo che le condizioni in Italia siano significativamente diverse rispetto agli altri Paesi, quale la Germania”. “Diciamo che è l’ultima risorsa se la situazione dovesse peggiorare ma ora, personalmente, non vedo gli estremi stringenti per considerarla”, ha aggiunto.

“I farmaci sono uno strumento terapeutico importante, tra l’altro con profili di importanza diversi”. Sono “uno strumento utile, per fortuna che ci sono. Ma non pensiamo assolutamente che possono sostituire l’importanza del vaccino. Si tratta di qualcosa che entrerà nell’armamentario terapeutico per curare questa patologia. Gli studi che sono stati condotti sono stati fatti su persone non vaccinate. Quindi dobbiamo avere anche un riscontro sulla popolazione dei vaccinati”, ha dichiarato Locatelli.

Sulla nuova variante Omicron, infine, ha aggiunto: “ad oggi, in questo momento, ci sono sette casi attribuibili alla variante Omicron. E tutti riconducibili al caso noto che sostanzialmente ha ingenerato sei ulteriori casi familiari”.