E’ trascorso quasi la prima metà di dicembre e il riscontro termico-pluviometrico evidenzia un andamento piuttosto instabile e anche relativamente freddo sul territorio nazionale. Un avvio di inverno meteorologico (l’inverno astronomico inizierà il 21 dicembre) caratterizzato in buona parte da una circolazione prevalente di matrice nord-atlantica, con corridoio instabile Mare del Nord-Regno Unito-Mediterraneo centrale e avvento, all’interno di esso, di diverse perturbazioni, alcune delle quali associate anche ad aria relativamente fredda per il periodo. La prima perturbazione atlantica ha fatto ingresso quasi subito a inizio mese, specie tra il 2 e il 3, interessando maggiormente le aree centro meridionali, ma anche Emilia-Romagna e localmente i settori centro-orientali del Nord. Fino al 6/7 dicembre si sono succeduti altri fronti nord-atlantici con indirizzo prevalente verso il Centro Sud, in particolare verso le aree tirreniche, Lazio, Campania, localmente Calabria settentrionale, qui con i fenomeni più intensi.
Piogge più irregolari sui settori centro-orientali del Nord, per la prima settimana di dicembre, scarse precipitazioni sui settori di Nordovest. Poi però, per l’Immacolata, ha fatto irruzione un vortice instabile a carattere più freddo che dalla Francia si è portato soprattutto sulle regioni settentrionali, dando luogo a un peggioramento invernale su queste regioni, all’insegna di nevicate diffuse fino in pianura, anche con accumuli di diversi centimetri sulle aree pianeggianti del Nordovest, naturalmente neve più abbondante sui settori alpini e prealpini, soprattutto centro-orientali. Altre piogge importanti sulle regioni centrali, specie su quelle tirreniche e appenniniche relative, poi piogge verso il 9 anche al Sud. Appena evoluto verso Sudest il nucleo freddo dell’Immacolata, a ruota è arrivato un altro, ugualmente più freddo e questa volta soprattutto sulle regioni centrali, dove tra il 10 e l’11 ha avuto luogo un altro maltempo importante, in particolare sulle aree adriatiche e sui settori appenninici in genere, con piogge, temporali forti e nevicate fino in collina. Altre nubi e piogge diffuse ancora al Sud, fenomeni più deboli e irregolari al Nord. Insomma, una prima parte di dicembre molto movimentata, con instabilità accesa, e anche piuttosto fredda. Nell’immagine in evidenza è riportato l’anomalia in riferimento alle piogge ed è bene visibile, in colorazione verde, come esse abbiano interessato con eccesso, rispetto alla media del periodo, diverse aree centro-meridionali; piogge nella norma sui settori in bianco. Infine, è altresì evidente un andamento termico sotto media, come mostra l’immagine anomalia interna, con temperature che si sono poste di circa 1/2° sotto media al Sud, di 2/3°C sotto media al Centro e fino a 3/5°C sotto media sulle regioni settentrionali. Questo avvio freddo e instabile della stagione, potrà essere indicativo di un possibile prosieguo sulla stessa falsariga anche per il resto del mese che, anzi, secondo prime indicazioni, potrebbe mostrarsi oltremodo freddo e instabile. Tutti i dettagli sulle previsioni fredde attese verso la settimana di Natale, nei nostri quotidiani aggiornamenti sul medio-lungo periodo.



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