Oggi la prima Giornata Nazionale dello Spazio: “moltissimi servizi influenzano la nostra vita quotidiana”

Lo Spazio è più vicino ai cittadini e alla nostra vita quotidiana di quanto non si immagini

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Oggi l’Italia celebra la prima Giornata Nazionale dello Spazio, una ricorrenza che verrà festeggiata ogni anno il 16 Dicembre.
Celebrazioni al via questa mattina nella sede dell’Agenzia Spaziale Italiana con un evento aperto dal Ministro dell’Innovazione tecnologica e transizione digitale con delega alle attività spaziali ed aerospaziali, Vittorio Colao, dal presidente dell’ASI, Giorgio Saccoccia e dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.

Istituita con una Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 ottobre scorso, la Giornata vuole celebrare anche il lancio del primo satellite italiano, il San Marco 1, avvenuto il 15 dicembre del 1964.
Questo lancio permise all’Italia di rientrare tra i primi Paesi al mondo a superare l’atmosfera terrestre. Da allora l’Italia vanta molti primati nello Spazio ed è diventata uno dei principali attori sulla scena spaziale internazionale.
L’obiettivo dell’istituzione della Giornata Nazionale è quello di sensibilizzare i cittadini italiani alle attività spaziali.
Lo Spazio è più vicino ai cittadini e alla nostra vita quotidiana di quanto non si immagini.
In occasione della prima Giornata Nazionale dello Spazio sono state chiamate ad attivarsi tutte le realtà nazionali, nell’ambito delle diverse competenze, nell’organizzazione di iniziative di comunicazione e sensibilizzazione sul settore spaziale. Nelle celebrazioni di oggi sono coinvolti – partecipando con proprie iniziative – enti di ricerca, università, musei e aziende di tutta la penisola, che aprono le porte al pubblico con diverse attività nel corso della giornata.

Abbiamo ‘prodotti’ che influenzano la nostra attività come Protezione Civile, abbiamo immagini di alluvioni, incendi, eruzioni vulcaniche, anche tramite il sistema satellitare Cosmo SkyMed o il programma spaziale europeo Copenicus e la modalità di emergenza ci consente di avere dati” dallo Spazio “con grande rapidità” dati che “utilizziamo quotidianamente nelle emergenza,” ha sottolineato il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, intervenendo all’ASI alla celebrazione della prima Giornata Nazionale dello Spazio.

Non c’è solo l’Osservazione della Terra “con i satelliti Prisma o Cosmo SkyMed” per osservare anche gli effetti dei cambiamenti climatici o delle catastrofi naturali, oggi “dallo Spazio si riesce a realizzare connettività, servizi che un tempo erano solo trasmissioni Tv ma che adesso si arricchiscono del collegamento internet“, c’è la trasformazione “dai collegamenti terrestri ai collegamenti via satellite” e ci sono “moltissimi servizi dallo Spazio che influenzano la nostra vita quotidiana,” ha dichiarato questa mattina il presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia, aprendo le celebrazioni

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha “grandi risorse” da dedicare allo Spazio, per potenziare le attività del Paese in questo settore e che fra 5-10 anni potrà offrire nuove opportunità di lavoro, ha evidenziato il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale con delega allo Spazio, Vittorio Colao, inaugurando la prima Giornata Nazionale dello Spazio.