Variante Omicron, presidente virologi: “se i dati iniziali fossero confermati si tratterebbe di un’evoluzione del virus meno aggressiva”

"La Omicron sembra essere una variante che mostra sintomi molto miti. Dal punto di vista dell’aggressività sembrerebbe aver fatto un passo indietro rispetto alla Delta"

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Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione Restart 264 condotta da Aurora Vena e Lorenzo Capezzuoli Ranchi su Cusano Italia TV.

Sulla variante Omicron. “Se quello che sta emergendo dal Sud Africa sarà confermato, la Omicron sembra essere una variante che mostra sintomi molto miti  –ha affermato Caruso –. Dal punto di vista dell’aggressività sembrerebbe aver fatto un passo indietro rispetto alla Delta. Se ciò fosse confermato, vorrebbe dire che qualcosa si sta muovendo in termini evoluzionistici verso una migliore convivenza del virus con il nostro organismo. Però ovviamente è ancora troppo presto per dire che ci sono prove concrete valide, al momento è una speranza. Al momento stiamo osservando i casi in Africa dove la popolazione è molto giovane e ovviamente in questa fascia di età sappiamo che i sintomi sono più lievi rispetto a persone più anziane o fragili. Fin quando non avremo una valutazione su una popolazione più ampia dobbiamo essere prudenti nella valutazione. Bisogna però anche dire che chi si è infettato dopo aver viaggiato in Sud Africa ha avuto ed ha trasmesso una malattia con sintomatologia molto più lieve rispetto al passo e questo lascia ben sperare”.