Pesce per sushi, antipasti e primi piatti contaminato da Listeria monocytogenes, scatta il richiamo del Ministero della Salute

La Listeria monocytogenes è un batterio presente nel suolo, sull'acqua e nella vegetazione che può causare listeriosi, una malattia infettiva a volte letale

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Il Ministero della Salute ha pubblicato in data odierna un avviso di richiamo per Polpa di granceola a marchio Fish & Friends, prodotto da Cam Evolution srl, nello stabilimento di Chioggia (VE). Il lotto richiamato perché contaminato da Listeria Monocytogenes è il n°162507, venduto in confezione da 150 grammi, con data di scadenza 07-12-2021. Nelle avvertenze del modulo di richiamo si legge: “Non consumare il prodotto e restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato“.

La granseola è un grosso granchio marino dell’Atlantico dalla polpa particolarmente pregiata. La polpa è cotta al vapore e successivamente estratta a mano. Il prodotto pronto all’uso, è ideale per preparare sushi, primi piatti o antipasti della tradizione mediterranea. Nell’ottica d’informazione quotidiana in materia di allerte per i consumatori, Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, a scopo precauzionale, raccomanda ai clienti che hanno acquistato il lotto sopra indicato raccomanda, di non consumarlo e a consegnarlo al rivenditore o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.

La Listeria monocytogenes è un batterio presente nel suolo, sull’acqua e nella vegetazione. Esso può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, ed è responsabile della Listeriosi. La listeriosi è una malattia infettiva, trasmessa in genere con gli alimenti, che si manifesta sporadicamente in forma conclamata. L’incidenza è molto bassa, di appena 7 persone su un milione, le tipologie più a rischio sono soprattutto i neonati e le persone che hanno superato i sessant’anni. I soggetti che hanno immunodeficienze sono più vulnerabili. Si manifesta in genere in gravidanza o in soggetti immunodepressi e pur trasmettendosi per via alimentare non dà sintomatologie gastroenteriche ma manifestazioni generali quali la setticemia o la meningite purulenta o infezioni intrauterine o fetali. In gravidanza ha una sintomatologia subdola, simil influenzale, con gravi ripercussioni sul feto. La diagnosi più che sulla sintomatologia si basa sull’isolamento del germe nel sangue o nel liquido cefalorachidiano o nel liquido amniotico. I cibi incriminati sono vari: latte non pastorizzato, formaggi freschi, insaccati, verdure contaminate. Si manifesta anche negli animali, in particolare bovini, caprini ed ovini L’ampicillina è generalmente considerata l’antibiotico di scelta: si somministra ampicillina (2 g per endovena) con l’aggiunta di un aminoglicoside, eritromicina 10 mg/kg al giorno per la forma da dermatite. La Gentamicina o Eritromicina vengono aggiunte frequentemente per i suoi effetti sinergici.

In molti casi la malattia ha un esito infausto. Una valida profilassi è rappresentata dalla cottura del cibo.La batteriemia dovrebbe essere trattata per 2 settimane, la meningite per 3 settimane e l’ascesso del cervello per almeno 6 settimane. Il tasso di mortalità complessivo è del 20-30%. Di tutti i casi connessi alla gravidanza, il 22% ha causato la perdita del feto o morte neonatale, ma le madri sopravvivono nella maggioranza dei casi.