Sclerosi multipla e CCSVI: un’indagine decennale sui risultati dell’angioplastica

Secondo il dottor Pietro Maria Bavera, l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale e la sclerosi multipla hanno in comune i termini "progressivo e cronico"

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E’ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica Veins and Lymphatics un articolo (review) intitolato “Multiple sclerosis and chronic cerebrospinal venous insufficiency: a 10-year Duplex and clinical review for 482 relapse-remitting patients in two parallel groups and also introducing a self-symptom severity score classification” (Sclerosi multipla ed insufficienza venosa cronica cerebrospinale: un’indagine clinica e doppler di 10 anni su 482 pazienti con forma recidivante remittente in due gruppi paralleli ed introducendo anche una classificazione del punteggio di gravità dei sintomi dichiarati).

Secondo il dottor Pietro Maria Bavera, angiologo milanese di lunga esperienza, le malattie neurologiche progressive (PND), l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) e la sclerosi multipla (SM) hanno in comune i termini: “progressivo e cronico” ed in breve significano che non esiste al momento una terapia definitiva.

Gli aspetti clinici sono costruiti sui sintomi, sui quali si basa la definizione di “progressione” e che quindi vengono classificati. Il cambiamento e l’aggravamento dei sintomi, consentono la classificazione della malattia e gli aggiustamenti sono effettivamente un “corrente” della malattia stessa.

L’autore ha ripreso l’indagine decennale su 482 pazienti affetti da sclerosi multipla (SM) (314 donne, 168 uomini; età media = 37,8), classificati dai loro medici neurologi come recidivanti-remittenti (RR), secondo la Scala di Invalidità Espansa di Kurtzke (EDSS), che monitora la presenza parallela di CCSVI con la progressione clinica della SM.

Vengono presentati i risultati di due gruppi omogenei di pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente divisi come “trattati e non trattati per la CCSVI” con angioplastica venosa (vPTA). Inoltre, è stata sviluppata un’auto-classificazione del paziente basata sui sintomi in presenza di CCSVI, fino ad ora mai attuata, sulla base di problematiche sia cliniche che vascolari doppler.

Fonte: https://www.pagepressjournals.org/index.php/vl/article/view/vl.2021.10143