Spazio, l’annuncio di Draghi: “lanceremo la maggiore costellazione europea di satelliti”

Draghi: "la strategia italiana dello spazio in totale impegna 4,5 miliardi di euro, lanceremo la costellazione di satelliti per osservazione della Terra in orbita bassa"

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Nel corso della conferenza di fine anno, il Premier Draghi ha annunciato che l’Italia lancerà una costellazione di satelliti. “Tra le varie iniziative che abbiamo intrapreso, c’è la strategia italiana dello spazio, che in totale impegna 4,5 miliardi di euro. L’Italia lancerà la costellazione di satelliti per osservazione della Terra in orbita bassa, importante per la protezione ambientale e climatica e anche per sviluppare servizi innovativi imprese. Il nome della costellazione sarà proposto dai giovani italiani con un concorso a inizio 2022 e lo faremo scegliere agli astronauti guidati da Samantha Cristoforetti, che volerà di nuovo nello spazio l’anno prossimo”, ha detto Draghi.

La costellazione dovrebbe avere anche “tempi serrati”, secondo le prime anticipazioni fatte dal Ministro dell’Innovazione tecnologica e transizione digitale con delega allo Spazio, Vittorio Colao che, nell’ambito della prima Giornata Nazionale dello Spazio, lo scorso 16 dicembre all’ASI, aveva firmato un accordo con l’Agenzia Spaziale Europea, sottoscritto dal Dg ESA Josef Aschbacher, per l’intera componente dell’Osservazione della Terra del Pnrr. Stando alle prime indicazioni di Colao, la costellazione annunciata da Draghi potrà avere scopi governativi e, secondo quanto indicato dal Ministro qualche giorno fa, “sarà utilizzata anche a sostegno alla Protezione Civile, per realizzare misure contro il dissesto idrogeologico, per la tutela delle coste e per contrastare incendi ma avrà anche applicazioni commerciali che dovranno essere sviluppate dalle industrie del settore“. Colao aveva indicato anche che “l’ESA sarà l’orchestratore” e che “l’ASI darà un grande contributo in termini di persone“, di risorse umane.

Gli investimenti sullo spazio saranno spalmati nei prossimi sei anni e attingeranno anche al Pnrr; in particolare, dei 4,5 miliardi previsti, 2,4 saranno attinti dai fondi europei. Gli investimenti previsti dovrebbero fungere anche da volano per società o start up che intendono lavorare nel settore dei servizi geospaziali.