Con la nuova ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza, è stato introdotto l’obbligo del test negativo in partenza per tutti gli arrivi dai Paesi dell’Unione Europea. Per i non vaccinati, oltre al test negativo e’ prevista la quarantena di 5 giorni. Di fatto, in questo modo, per il governo italiano il Green Pass da vaccino non basta più: bisogna comunque fare il tampone per entrare nel nostro Paese.
A questo proposito, Vera Jourova, vicepresidente della Commissione Ue, ha detto: “quando gli Stati membri introducono condizioni aggiuntive o rendono le norme piu’ severe, come nel caso dell’Italia e forse del Portogallo”, questa scelta “deve essere giustificata sulla base della situazione reale”. “Immagino che se ne parlera’ al Consiglio europeo” giovedi’ “perche’ queste decisioni individuali degli Stati minano la fiducia delle persone sul fatto che le condizioni siano uguali ovunque in Ue“, ha aggiunto.
Jourova ha sottolineato che il regolamento introdotto dalla Commissione Ue sul Green Pass prevede che i cittadini europei siano autorizzati a viaggiare in tutta l’Unione senza restrizioni nel caso in cui siano vaccinati, oppure siano in possesso di un risultato negativo a un tampone o di un certificato che ne attesti l’avvenuta guarigione dal Covid. Cosi’ come concepito, il certificato verde “non e’ morto” ed “e’ uno dei progetti di maggior successo dell’Unione negli ultimi anni perche’ aiuta le persone a viaggiare, il turismo a sopravvivere e i servizi ad andare avanti“, ha evidenziato ancora Jourova, precisando che gli Stati membri hanno il potere di introdurre requisiti aggiuntivi al Green Pass, ma l’auspicio e’ che scelte di questo tipo non facciano “morire il certificato“.


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