Abbassa la glicemia e il colesterolo cattivo, combatte diabete e cancro: una spezia antinfiammatoria aiuta anche a digerire velocemente

Alla scoperta di una nota e saporita spezia antinfiammatoria che abbassa la glicemia e il colesterolo cattivo: aiuta a digerire velocemente, ed è un'alleata contro diabete e cancro

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E’ un alimento antinfiammatorio, antiallergico, antimicotico e antisettico; è un valido alleato contro il diabete, in quanto aiuta ad abbassare la glicemia, così come della salute cardiovascolare, perché può ridurre i livelli di colesterolocattivo” LDL; ha azione digestiva e potrebbe anche combattere alcuni tipi di cancro.
Non è solo un’erba aromatica nota dall’antichità, una spezia gustosa e salutare per il nostro organismo: è anche un eccellente “rimedio della nonna”.
Insomma, i motivi per aggiungere un pizzico o qualche foglia di salvia ai nostri piatti sono davvero tanti.

Che cos’è la salvia?

La salvia (Salvia officinalis) è un sempreverde appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, diffuso in tutta l’area del Mediterraneo e nelle regioni dei Balcani. E’ una pianta selvatica, con foglie ricoperte da una leggera peluria, rami legnosi e fiori color blu-violetto, raccolti in spighe terminali.

La salvia tra storia e leggenda

Tante sono le leggende che vedono protagonista la Salvia: una, d’origine popolare, narra che quando i soldati di Erode diedero la caccia a Gesù, Maria e Giuseppe cercarono disperatamente un nascondiglio per il loro figlio, chiedendo rispettivamente di nascondere il piccolo prima alla bella Rosa, che rifiutò e venne riempita di spine da Maria; poi alla Vite, che rifiutò anch’essa di proteggerlo, tanto che Maria, per punirla, le fece tagliare i tralci ogni anno; in seguito al Cardo, sulle cui foglie Maria fece crescere le spine per punizione. Solo come ultima chance, Giuseppe e Maria giunsero alla Salvia, che coprì e salvò Gesù, tanto che la Vergine, per ringraziarla, le donò il potere di guarire tutti gli uomini e di insaporire vivande e bevande, facendola divenire la pianta più utile sulla Terra.

Un’antica leggenda francese, invece, racconta la storia di quattro ladri che nel 1630, quando la peste colpì tutta l’Europa, saccheggiarono le case degli appestati senza mai contrarre la malattia. Catturati e condannati a morte, vennero salvati poiché rivelarono il segreto della loro immunità: cospargevano il corpo con un aceto, da loro inventato, costituito da salvia, rosmarino, timo, lavanda, quattro piante note per le loro proprietà antisettiche e antibatteriche. Nacque così “l’aceto dei quattro ladri”, molto usato, in passato, come antibiotico naturale in caso di infezioni ed epidemie.

Uno dei tanti nomi popolari della salvia, anche se non il più conosciuto, è quello di “erba sacra” e a conferirle il fregio della sacralità fu il testo sacro per eccellenza, la Bibbia, che la menziona nel libro dell’Esodo. Fu proprio una pianta di salvia, la judaica, che ispirò un artista per creare il candelabro ebraico a sette bracci.
Dopo gli Ebrei, i Greci deposero la massima fiducia nella salvia, utilizzandola come medicina in grado di guarire molti mali. Con i Romani, che erano soliti portarsela dietro dappertutto, la salvia trovò il modo di viaggiare da un capo all’altro del mondo conosciuto.
Col tempo, arrivò prima agli Arabi, che racchiusero le sue virtù in un unico proverbio: “Come può morire l’uomo che ha una salvia nel suo giardino?”, e poi negli orti dei monaci e nei giardini di Carlomagno.
E’ noto che gli Inglesi scelsero la salvia come bevanda del pomeriggio fino a quando, dall’India, non arrivarono carichi di tè e droghe, mentre il celebre Re Sole, mescolandola alla veronica, la scelse come compagna quotidiana dei suoi risvegli.

Quali sono le proprietà della salvia

Dal sapore molto aromatico, dalla nota piacevolmente amara, la salvia, apprezzata sin dall’antichità per le sue proprietà salutari (da qui probabilmente l’origine del nome: “salvus” in latino significa “sano, salvo”), non è solo una spezia (in versione essiccata e tritata) con profumo delizioso e aromatico: ha azione antinfiammatoria, digestiva ed espettorante, contrasta la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie.
È un’alleata contro il diabete: la capacità della salvia di abbassare i livelli di glucosio nel sangue è stata dimostrata in diversi studi in vivo sui topi e i risultati sono stati confermati da studi clinici sull’uomo (focus nel paragrafo successivo).
Inoltre, è benefica per il cervello e aiuta la memoria, è un gastroprotettore per via della sua azione antispasmodica, ha un’azione estrogena che agisce efficacemente contro il sudore. La salvia è un’eccezionale fonte di vitamine del gruppo B (acido folico, tiamina, vitamina B6 e riboflavina); vitamina A, potente antiossidante naturale essenziale per la visione notturna, per mantenere sane mucose e pelle. Le foglie offrono una buona quantità di vitamina C, che aiuta nella sintesi delle proteine strutturali come il collagene, mantenendo integri i vasi sanguigni, la pelle, gli organi e le ossa; è una ricca fonte di minerali (potassio, zinco, calcio, ferro, manganese e rame).
E’ indicata per l’igiene orale, frizionandola su denti e gengive, rinforza le mucose, allevia gli spasmi con le sue intrinseche proprietà balsamiche e svolge azione benefica per le ghiandole surrenali.

La salvia può aiutare a ridurre il colesterolo LDL.
Su Phytotherapy Research studiosi iraniani hanno valutato gli effetti della salvia officinalis in persone con iperlipidemia: soggetti con trigliceridi e colesterolo alto, con età tra i 30 e i 56 anni, hanno avuto benefici senza effetti collaterali con gli estratti di foglie di salvia.

Alcune ricerche condotte su animali e in provetta hanno dimostrato che la salvia può combattere alcuni tipi di cancro, compresi quelli della bocca, del colon, del fegato, della cervice, del seno, della pelle e dei reni. E’ stato rilevato che gli estratti di salvia non solo sopprimono la crescita delle cellule cancerose, ma stimolano anche la morte cellulare.
Attenzione però: sono necessari ulteriori studi per stabilire se la salvia è davvero efficace nel combattere il cancro negli esseri umani.

Alcune tipologie di salvia contengono una sostanza chiamata tujone, che può essere nociva in grandi quantità, per cui è consigliabile che le donne incinte o che stanno allattando non assumano salvia. Il tujone, inoltre, può provocare delle convulsioni, per cui è meglio non usare medicinali o prodotti a base di salvia se si è soggetti a rischio. Ad esempio, la salvia potrebbe interagire con farmaci anticonvulsivi, diminuendone l’efficacia: per questo motivo è importante evitare prodotti a base di salvia nel caso di persone che hanno crisi epilettiche. La salvia può, inoltre, alzare la pressione sanguigna, per cui gli ipertesi non devono abusarne.

Diabete e glicemia alta: dalla salvia un valido alleato per tenerli sotto controllo

La salvia è utilizzata in genere come aroma in cucina e per il trattamento di diversi disturbi in fitoterapia, ma anche come “rimedio della nonna” e dunque di tradizione popolare. Tra le sue più importanti proprietà degna di nota, ricordiamo, figura l’azione antiossidante, antinfiammatoria e antibatterica. Ha anche importanti e positivi effetti sulla memoria e sui malesseri da ciclo mestruale e da menopausa.

La salvia, oltre a tutto queste qualità, ha anche proprietà ipoglicemizzante, ovvero è in grado di abbassare i livelli di glicemia nel sangue.
Nel corso di una ricerca condotta su 40 pazienti affetti da diabete di tipo 2, ad esempio, si è osservato che l’assunzione di estratti ottenuti da foglie di salvia è efficace e sicuro nell’abbassare la glicemia e migliorare il profilo lipidico nei pazienti trattati. Un altro studio ha poi ottenuto risultati simili su un numero maggiore di pazienti.

In un’altra ricerca, l’estratto di salvia ha ridotto i livelli di glucosio nel sangue dei ratti con diabete di tipo 1, attivando un recettore specifico: quando questo recettore viene attivato, può aiutare a eliminare gli acidi grassi liberi in eccesso nel sangue, migliorando la sensibilità all’insulina. Un’altra indagine su topi con diabete di tipo 2 ha scoperto che il tè alla salvia ha effetti simili alla metformina, un farmaco prescritto per gestire la glicemia. E’ stato dimostrato (su esseri umani) che l’estratto di foglie di salvia abbassa la glicemia e migliora la sensibilità all’insulina con un effetto simile al rosiglitazone, un altro farmaco antidiabetico.
Va chiarito ed evidenziato che non ci sono ancora prove sufficienti per raccomandare la salvia come trattamento per il diabete, perciò si consiglia di consultare il medico per fugare ogni dubbio.

Salvia, benefici e controindicazioni: il parere degli esperti

Secondo gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario,

l’olio essenziale di salvia esercita effetti benefici a livello cerebrale e sembra essere utile contro la perdita di memoria associata all’Alzheimer. Inoltre i suoi composti volatili sono dotati di proprietà toniche, astringenti, diaforetiche e stimolanti, e insieme ad altri composti le conferiscono proprietà antinfiammatorie, antiallergiche, antimicotiche, antisettiche, rubefacenti e in grado di lenire le irritazioni.
Dal punto di vista nutrizionale la salvia è una buona fonte di antiossidanti, di vitamine alleate del funzionamento del metabolismo e di minerali alleati di cuore, ossa, denti e cervello.
Assunta nelle dosi tipicamente utilizzate in cucina la salvia è considerata sicura. Quantità più elevate potrebbero però essere pericolose in caso di gravidanza o allattamento, diabete, malattie sensibili agli ormoni, problemi di pressione, convulsioni e interventi chirurgici“.
La salvia potrebbe interferire con l’assunzione di antidiabetici, anticonvulsivanti e sedativi. In caso di dubbi è bene chiedere consiglio al proprio medico“.

Gli esperti Humanitas ricordano che un cucchiaio di salvia (circa 2 g) apporta circa 6 calorie e:

  • 0,16 g di acqua
  • 0,21 g di proteine
  • 0,26 g di lipidi, fra cui 0,141 g di acidi grassi saturi, 0,037 g di acidi grassi monoinsaturi e 0,035 g di grassi polinsaturi
  • 1,21 g di carboidrati, fra cui 0,8 g di fibre e 0,03 g di zuccheri
  • 118 UI di vitamina A
  • 0,6 mg di vitamina C
  • 0,15 mg di vitamina E
  • 0,114 mg di niacina
  • 0,054 mg di vitamina B6
  • 0,015 mg di tiamina
  • 0,007 mg di riboflavina
  • 34,3 µg di vitamina K
  • 5 µg di folati
  • 33 mg di calcio
  • 21 mg di potassio
  • 9 mg di magnesio
  • 2 mg di fosforo
  • 0,56 mg di ferro
  • 0,09 mg di zinco
  • 0,063 mg di manganese
  • 0,015 mg di rame

La salvia “è una fonte di beta-carotene, beta-criptoxantina, luteina/zeaxantina, di oli essenziali volatili e di numerosi composti d’interesse, come il cineolo, l’acido clorogenico e l’acido caffeico“.

Gli utilizzi alternativi della salvia

Si può realizzare un infuso digestivo e stimolante delle funzioni gastro-intestinali con mezza manciata di foglie e fiori di salvia, aggiunti ad 1 litro d’acqua portata ad ebollizione: togliete dal fuoco, coprite la pentola, colate l’infuso dopo 10 minuti e bevetene una tazza dopo ogni pasto.
Per effettuare impacchi, clisteri, irrigazioni vaginali e bagni, si può preparare un decotto per uso esterno con due piccole manciate di foglie e fiori, fatte bollire per 10-15 minuti in 1 litro d’acqua.
Contro l’alito cattivo, si può semplicemente masticare una foglia di salvia.

Tisana alla salvia: proprietà benefiche e ricetta per prepararla

Per preparare un’ottima tisana alla salvia, da bere al mattino, per stimolare e risvegliare il vostro organismo, occorrono: 15 gr di salvia fresca o secca, sia foglie che fiori ed 1 litro d’acqua. Il procedimento è semplicissimo: fate bollire 1 litro d’acqua e lasciatevi in infusione fiori e foglie di salvia ben sciacquati e puliti sotto l’acqua corrente. Fate infondere la salvia per circa 3 minuti e aggiungete a piacimento del succo di limone. Potete addolcire l’infuso alla salvia, che potrebbe risultare per alcuni un po’ amaro, con un po’ di stevia o un cucchiaino di miele.

 

Se preparate la tisana alla salvia solo per voi, conservate quella avanzata in un contenitore di vetro, oppure di plastica, ma solo quando sarà ben raffreddata. Ottima sia calda che fredda, la tisana alla salvia può essere conservata in frigorifero per 3 o 4 giorni.
Tante le proprietà della bevanda: benefica per il cervello, migliora la memoria, aiuta a digerire, è un toccasana nei casi di reflusso gastroesofageo, contrasta le malattie respiratorie, è indicata contro asma e influenza. Inoltre combatte la stitichezza, favorisce il transito intestinale, attenua la ritenzione idrica, elimina la pesantezza di gambe e caviglie.
La salvia rinforza il sistema immunitario, riduce i dolori muscolari, combatte la stanchezza, l’insonnia e il diabete (riducendo la glicemia). Antisettica e astringente, la salvia è ideale contro afte, gengiviti, infiammazioni del cavo orale, faringiti, oltre che come sbiancante per denti e per ridurre la traspirazione corporea.


Si tenga presente che le informazioni presenti in questa pagina sono di natura generale e a scopo divulgativo e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico, il primo punto di riferimento a cui ricorrere per avere informazioni, chiarimenti, e a cui affidarsi per consigli o esami.