Valanghe: 26 morti la scorsa stagione in Italia, al via il servizio Meteomont

Avviato il servizio Meteomont, che monitora a livello nazionale la neve e la valutazione del pericolo valanghe

Durante la scorsa stagione invernale in Europa si sono verificati numerosi incidenti in valanga con 130 vittime, di cui 26 in Italia, dove si sono verificati 39 incidenti che hanno coinvolto 85 persone.
Tra le attività più colpite figura lo sci-alpinismo con 30 incidenti fatali.
I settori maggiormente interessati sono quelli Alpini: 14 gli incidenti su quello Occidentale, 12 sull’Arco Alpino Centrale, 9 su quello Orientale, 4 sui settori Appenninici.
I dati sono stati forniti dai Carabinieri, che hanno avviato il servizio Meteomont, che monitora a livello nazionale la neve e la valutazione del pericolo valanghe finalizzati ad informare e supportare gli utenti della montagna innevata.

Tra le cause di instabilità del manto nevoso che possono generare incidenti vi è l’effetto del vento, considerato il principale costruttore di valanghe: la neve trasportata dal vento che non lega con gli strati sottostanti. Ben 18 incidenti sono stati causati dalla neve ventata, dalla neve fresca, 4 da un manto nevoso umido e bagnato, 3 da strati fragili all’interno del manto nevoso.