Uno studente del liceo artistico di Sassari non è stato ammesso in classe perché non aveva il green pass, dato che non è vaccinato. “Sono stato rimandato a casa“, racconta all’AGI Pietro Migheli, diciottenne iscritto all’istituto ‘Figari’, “ma la cosa più grave è che l’insegnante mi ha fatto domande davanti a tutta la classe sulla mia situazione sanitaria”. La vicenda è accaduta questa mattina quando il vicepreside è entrato nella classe 5B per comunicare che tra gli alunni c’erano due positivi e che, secondo le norme anti-Covid, potevano seguire le lezioni in presenza solo gli studenti che potevano certificare la seconda vaccinazione o la guarigione dalla malattia non oltre i 120 giorni precedenti.
“Io non sono vaccinato per scelta“, spiega Migheli, “e quindi avrei dovuto restare in Dad, ma a mia madre sono arrivate due comunicazioni dalla scuola contraddittorie: prima un sms con la comunicazione che avrei dovuto seguire le lezioni a distanza e dopo poco un altro sms che smentiva il precedente a causa di uno scambio di classi“.
Oltre a Pietro, anche altri tre compagni sono stati rimandati a casa perché, come prevede la normativa nazionale ribadita da una circolare dell’istituto pubblicata il 22 gennaio sul sito del liceo, coloro che non sono in possesso delle condizioni sanitarie e vaccinali richieste avrebbero dovuto seguire le lezioni in dad. “Sono andato subito dal preside per lamentarmi del comportamento che l’insegnante mi ha riservato violando la mia privacy“, riferisce lo studente. “Non avrebbe dovuto farmi rispondere a domande su dati sensibili davanti a tutti“. La famiglia, che ha posizioni critiche nei confronti della vaccinazione e degli obblighi da green pass, ha fatto sapere che procederà per vie legali. A far esplodere il caso è stato un post pubblicato in tarda mattinata sulla pagina Facebook di ‘Italexit con Paragone – Sardegna‘ in cui si denunciava l’accaduto.


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