Allarme 5G negli USA: “le interferenze potrebbero far uscire di pista i Boeing 787”

"La presenza dell'interferenza della banda C del 5G può comportare un peggioramento delle prestazioni di decelerazione, una maggiore distanza di atterraggio e un’uscita dalla pista", spiega la FAA

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Mercoledì 19 gennaio, AT&T e Verizon cominceranno a offrire agli americani il servizio internet superveloce 5G ma è allarme tra le compagnie aeree per il caos che le interferenze potrebbero provocare sugli aeroplani. Secondo quanto affermato dalle autorità americane della sicurezza aerea, alcuni Boeing 787 dovrebbero prestare particolare attenzione quando atterrano in condizioni di pioggia o neve negli aeroporti vicino alle torri 5G. L’interferenza dei segnali 5G, infatti, potrebbe influenzare gli altimetri degli aerei, portando a ritardi nell’implementazione di una serie di strumenti che rallentano l’aereo all’atterraggio, ha affermato la Federal Aviation Authority (FAA).

Il radioaltimetro è lo strumento di bordo che rileva la distanza assoluta tra l’aeroplano e il suolo. “La presenza dell’interferenza della banda C del 5G può comportare un peggioramento delle prestazioni di decelerazione, una maggiore distanza di atterraggio e un’uscita dalla pista”, ha affermato l’autorità in una dichiarazione. In parole povere, ciò significa che, nel peggiore dei casi, l’interferenza potrebbe portare un aereo a uscire fuori pista.

In una notifica alle compagnie aeree, la FAA ha affermato che i Boeing 787 operati da oltre 80 compagnie aeree internazionali tra cui Air France, British Airways, KLM, LOT e l’operatore turistico TUI potrebbero essere interessati da interferenze durante l’atterraggio negli aeroporti degli Stati Uniti. Nei giorni scorsi, la FAA ha affermato che il 45% della flotta delle compagnie aeree nazionali statunitensi è stata autorizzata ad atterrare in condizioni meteorologiche avverse in 48 aeroporti americani dove la banda C del 5G sarà attivata dal 19 gennaio. Gli aerei autorizzati a volare includono Boeing 737, 747, 757 e 767 e Airbus A319, A320, A321, A330 e A350.

I consigli della FAA riguardano una serie specifica di circostanze che potrebbero verificarsi in caso di maltempo negli aeroporti nelle aree con servizio 5G in banda C. I segnali 5G operano su una porzione dello spettro delle radiofrequenze relativamente simile a quella utilizzata dai radioaltimetri di alcuni aerei. Quando la visibilità è bassa, i piloti fanno affidamento proprio sugli altimetri per atterrare.

Secondo il produttore di aeromobili Boeing, i dati dei dispositivi vengono utilizzati per spostare gli aeromobili 787 dalla modalità aerea a quella di atterraggio. Senza questo cambio, le funzioni chiave come il dispiegamento automatico dell’invertitore di spinta potrebbero non avvenire, il che significa che l’aereo avrebbe bisogno di più spazio per atterrare in sicurezza. “Gli aerei con altimetri non testati o che necessitano di retrofit o sostituzione non saranno in grado di eseguire atterraggi a bassa visibilità nei luoghi in cui è dispiegato il 5G“, ha affermato l’agenzia in una nota.

L’ordine relativo ai Boeing 787 copre 137 aerei negli Stati Uniti e 1.010 nel mondo. Il grande Boeing 787 è comunemente usato per i voli a lungo raggio.

Perché il 5G è diverso?

Il problema di cui parla la FAA riguarda la parte dello spettro di frequenze wireless ceduta al 5G, in particolare negli Stati Uniti. La maggior parte dei Paesi del mondo ha dedicato una parte della frequenza radio in banda C al 5G. In Europa, questo rientra nel segmento 3,3-3,8 GHz dello spettro wireless, ma negli Stati Uniti, la rete 5G funzionerà a 3,7-3,9 GHz. I radioaltimetri degli aerei operano ad una frequenza di 4,2-4,4 GHz, portando il segnale 5G in una posizione scomodamente vicina.

Anche le autorità di regolamentazione europee hanno espresso preoccupazione per l’interferenza del 5G, portando alcuni Paesi ad agire. L’autorità francese per la sicurezza aerea, la DGAC, ha emesso un avviso nel febbraio dello scorso anno affermando che gli errori dell’altimetro potrebbero avere un “impatto negativo significativo sulla sicurezza del volo” e raccomandando che i dispositivi abilitati al 5G non dovrebbero essere utilizzati in volo.

La FAA ha preso spunto dalla Francia, mettendo in atto zone cuscinetto in circa 50 aeroporti principali in cui gli operatori di rete mobile dovranno spegnere le torri 5G o lavorare per limitare il loro potenziale di interferire con gli aerei. Questa zona cuscinetto sarà abbastanza ampia da coprire gli ultimi 20 secondi di volo prima dell’atterraggio, ha affermato la FAA. La zona cuscinetto in vigore in Francia, invece, è di 96 secondi: nel Paese le antenne 5G sono anche angolate verso il basso per ridurre il rischio di interferenze.

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