Caso Djokovic, appello respinto: sarà espulso dall’Australia

Il tennista serbo ha perso l'appello contro la decisione del Ministro dell'Immigrazione Hawke

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La Corte Federale australiana ha confermato la cancellazione del visto di Novak Djokovic.
Il tennista serbo ha perso l’appello contro la decisione del Ministro dell’Immigrazione Hawke e dovrà lasciare l’Australia. Il tribunale ha respinto il ricorso all’unanimità.

Djokovic non potrà partecipare agli Australian Open che si aprono domani. E’ stato anche condannato a pagare le spese processuali.

Come ha sottolineato il presidente della Corte Suprema James Allsop prima di annunciare la decisione, il compito della corte era semplicemente quello di valutare se la decisione presa dal Ministro dell’Immigrazione fosse illegale, irrazionale o legalmente irragionevole. La corte ha ritenuto che i motivi delineati dagli avvocati di Novak Djokovic non lo dimostrassero e quindi è stata considerata corretta la decisione presa da Hawke di annullare il visto di Djokovic che sarà espulso e potrebbe dover affrontare un divieto di ingresso fino a 3 anni.

Vorrei fare una breve dichiarazione per affrontare gli esiti dell’udienza di oggi in tribunale. Ora mi prenderò un po’ di tempo per riposarmi e riprendermi, prima di fare ulteriori commenti oltre a questo. Sono estremamente deluso dalla sentenza della Corte di respingere la mia domanda di revisione giudiziaria della decisione del Ministro di annullare il mio visto, il che significa che non posso rimanere in Australia e partecipare agli Australian Open“: sono le prime parole di Novak Djokovic, contenute in un comunicato stampa diffuso dopo la decisione della corte. “Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in relazione alla mia partenza dal Paese. Sono a disagio che l’attenzione delle ultime settimane sia stata su di me e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per il torneo. Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi, i tifosi ei miei compagni serbi per il vostro continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me“.