Catastrofica eruzione del vulcano Thera: le vittime dell’antico tsunami trovate sulla costa turca

"L'impatto di questa eruzione è stato molto più forte di quanto suggerito in precedenza"

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Le vittime di un antico tsunami avvenuto 3.600 anni fa sono state trovate sulla costa turca a ÇeşmeBağlararası: si tratta degli scheletri di un uomo e di un cane e si ritiene siano morti all’indomani dell’eruzione del vulcano Thera, intorno al 1620 a.C.
L’eruzione, avvenuta sull’isola di Santorini è stata uno dei più grandi disastri naturali della storia umana.

L’impatto di questa eruzione, e degli tsunami che ha creato, è stato molto più forte e ha raggiunto più regioni di quanto suggerito in precedenza,” hanno spiegato a Gizmodo i coautori dello studio Beverly Goodman, geoarcheologo marino presso l’Università di Haifa in Israele, e Vasıf Şahoğlu, archeologo marittimo all’Università di Ankara in Turchia. “Çeşme-Bağlararası è il sito più settentrionale con depositi di tsunami finora studiato, ed è unico in quanto è un sito con contatti marittimi culturali e commerciali molto chiari con il mondo minoico“.

I ricercatori che hanno studiato gli scheletri ritengono anche che successive ondate abbiano sommerso i resti, poiché nel sito erano presenti conchiglie e ricci. Devono ancora stabilire se l’uomo è morto annegato o soffocato.

Gli scheletri verranno datati nei prossimi mesi. Se verrà confermato che provengono dall’eruzione di Thera, i resti si aggiungerebbero a quelli trovati a Therasia, l’isola occidentale dell’arcipelago di Santorini, nel 1886.

I ricercatori sperano anche di potere individuare la data esatta dell’eruzione di Thera con la datazione al radiocarbonio. Fino ad oggi, alcuni credono che sia avvenuta intorno al 1530 a.C., altri intorno al 1620 a.C.

I risultati sono stati pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences.