Chirurgo radiato dall’albo dei medici: ha inciso le sue iniziale sul fegato dei pazienti

Le azioni del chirurgo vennero alla luce quando le iniziali di circa 4 cm furono scoperte da un altro medico su un organo che era stato trapiantato da Bramhall, ma era stato rigettato

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Un chirurgo che ha inciso le sue iniziali sui fegati di due pazienti è stato cancellato dall’albo dei medici. Simon Bramhall ha candidamente ammesso di aver utilizzato una macchina a raggi di argon per ‘autografare’ gli organi nel 2013 mentre lavorava al Queen Elizabeth Hospital di Birmingham. Esaminando il caso, il Medical Practitioners Tribunal Service (MPTS) ha appurato che si trattava di “atto nato da un grado di arroganza professionale che ha minato la fiducia del pubblico nella professione medica“. Le azioni del medico “minavano” la fiducia del pubblico nella professione medica.

Già nel dicembre 2017, Bramhall, di Tarrington, Herefordshire, aveva ammesso le due accuse perpetrate al Birmingham Crown Court e l’anno successivo è stato multato per quasi 12 mila euro e ammesso ai servizi sociali. Il chirurgo ha testimoniato di aver utilizzato uno strumento laser a raggio di Argon per autografare gli organi alla fine dei due interventi di trapianto. Lunedì, MPTS ha scoperto che le azioni di Bramhall hanno “violato” la fiducia tra paziente e medico, ed è stato cancellato dall’albo. Sebbene, ha affermato il tribunale, “nessun danno fisico duraturo fosse stato causato a nessuno dei due pazienti“, le azioni di Bramhall avevano causato a uno di loro “un danno emotivo significativo“. A seguito dell’udienza in tribunale, è stato disposto un provvedimento di sospensione immediata per un periodo di appello di 28 giorni.

Le sue azioni vennero alla luce quando le iniziali di circa 4 cm furono scoperte da un altro medico su un organo che era stato trapiantato da Bramhall, ma era stato rigettato circa una settimana dopo l’operazione. Bramhall si è dimesso dal suo lavoro all’ospedale di Birmingham nel 2014. Il doppio clamoroso fatto, quindi, risale a febbraio e agosto 2013, quando il chirurgo lavorava all’ospedale Queen Elizabeth di Birmingham.

Nel dicembre 2020 Bramhall è stato sospeso dalla professione per almeno cinque mesi. Nel giugno 2021 un’udienza di revisione del suo caso ha rilevato che la sua idoneità alla pratica non era più compromessa, a maggior ragione dopo le condanne penali, e la sua sospensione è stata revocata. Anche il Consiglio medico generale (GMC) aveva impugnato la decisione di sospensione e un giudice dell’Alta Corte ha annullato la sanzione. Il caso Bramhall è poi però tornato all’esame del Servizio del tribunale dei medici professionisti che si è finalmente pronunciato a favore della radiazione.